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Pelle protetta in montagna: 5 prodotti must have

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Pubblicato il: 19-02-2019

Protezione solare, crema mani idratante, stick labbra effetto scudo per la protezione della pelle sulle piste e sui sentieri di montagna. E alla sera, impacchi calmanti sugli occhi e maschera riparatrice alla pappa reale.


Pelle protetta in montagna: 5 prodotti must have © iStock

Sanihelp.it - Il solare è l’abituale compagno di viaggio quando si parte per spiagge assolate, ma anche le vacanze in alta quota, complice il freddo invernale, possono costituire una sfida per la pelle e richiedono quindi adeguata protezione. Perché è importante proteggere la pelle anche in montagna? L’intensità dei raggi solari aumenta di circa il 15% ogni 1.000 metri di altitudine. Questo effetto è dovuto al minor spessore dell’atmosfera che i raggi devono attraversare, ma anche all’assenza di inquinamento in alta quota.

La neve riflette oltre l’80% dei raggi solari. I raggi solari che arrivano sulla pelle provengono in via diretta dal sole, per diffusione dal cielo e per riflessione dal suolo; tanto più chiara è la superficie riflettente tanto maggiore è la quantità di raggi riflessi. In più freddo, vento e aria secca riducono l’idratazione. Il risultato? La pelle si disidrata più facilmente ed è vulnerabile e facile alla scottatura, esattamente come d’estate! Da qui l’importanza di proteggere la pelle con solari a elevato fattore di protezione, con particolare attenzione a 4 aree delicate. 

Viso. «Essere in montagna e sentire freddo sono elementi che possono fuorviare, convincendoci che il sole, in quelle condizioni, non possa far male - spiega Laura Busata, R&D Senior Specialist di Unifarco - In particolare, tendiamo a trascurare il viso, parte di cui invece ci dovremmo preoccupare perché in inverno la pelle è meno abituata al sole e il freddo la rende più reattiva. Fondamentale è l’applicazione – più volte al giorno – di una crema solare ad alta protezione».

Mani. «In montagna i raggi UV possono diventare nemici delle nostre mani. Spesso – essendo le prime a scaldarsi durante l’attività fisica – si tende a sfilare i guanti o a non indossarli durante camminate o ciaspolate, esponendole ad aggressioni climatiche e ambientali. Il consiglio è di applicare una crema mani protettiva con filtri solari prima dell’eventuale esposizione al sole e una idratante a fine giornata. In questo modo andremo a ripararle da ogni conseguenza, dalle macchie causate dal sole fino alla secchezza derivante da freddo e vento».

Occhi. «Il riverbero della neve può creare problemi, perché crea all’interno del campo visivo un punto luminoso di intensità maggiore rispetto alla quantità di luce a cui siamo abituati. Bisogna quindi utilizzare occhiali da sole con lenti certificate che proteggano dai raggi UVA e UVB. Può essere utile anche un collirio che, utilizzato dopo una giornata di sport ad alta quota, regali ulteriore sollievo dal vento e dal freddo a cui – nonostante le protezioni – si è stati esposti. A fine giornata un impacco lenitivo e calmante con un'acqua cosmetica a base di estratti vegetali riduce il gonfiore, il rossore e l'irritazione causati da lunghe ore esposti a sole, vento e freddo». 

Labbra. Una parte molto sensibile e delicata ma facilmente dimenticata e sottovalutata, specialmente in inverno. «Sole, ma anche vento e freddo sono agenti pericolosi, che attaccano le labbra rendendole disidratate e secche. Una soluzione consiste nell’utilizzare uno stick con fattore di protezione 50+, così da idratare e al tempo stesso proteggere le labbra».



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