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Prevenzione delle malattie respiratorie

Il bimbo tossisce sempre? Forse beve poco

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Pubblicato il: 26-02-2019

C'è un legame tra disidratazione e apparato respiratorio: secondo uno studio chi beve meno ha più possibilità di incorrere in episodi di tosse più frequenti e di maggiore durata.


Il bimbo tossisce sempre? Forse beve poco © iStock

Sanihelp.it - La tosse, con circa 9 milioni di casi ogni anno, è la terza causa che spinge gli italiani a consultare il medico: circa due bambini su tre presentano almeno un episodio di tosse ogni anno. Un valido aiuto all'apparato respiratorio può arrivare da un elemento essenziale, l’acqua. Secondo uno studio presentato al XII Congresso Nazionale AIST 2018 (Associazione Italiana Studio Tosse) e condotto su 305 bambini tra i 6 e i 16 anni, il 61% non beve a sufficienza (il 28% ha presentato disidratazione moderata, il 33% grave), solo il 39%  si idrata adeguatamente. Lo studio ha evidenziato che chi beve di meno ha più possibilità incorrere in episodi di tosse più frequenti e di maggiore durata (circa il 90%), rispetto a chi invece si idrata nel modo corretto (52%).

«Bere è fondamentale per la salute di tutto l'organismo: la disidratazione ha un impatto anche sulle vie respiratorie, come dimostrato dai dati dello studio presentato alla conferenza AIST – ha affermato il dottor Alessandro Zanasi, esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino e Presidente dell’Associazione – Secondo i dati, circa due bambini su tre non bevono nella maniera corretta, sia a causa di una ridotta percezione dello stimolo della sete in età infantile, sia spesso per la mancanza di una cultura della corretta idratazione». 

Con le temperature più basse l'organismo avverte lo stimolo della sete con minore intensità e durante l’inverno si tende a sottovalutare la perdita di liquidi a cui è soggetto il corpo proprio attraverso la respirazione o la sudorazione. L'organismo, in risposta al freddo, agisce con un meccanismo di vasocostrizione, contribuendo a sentire meno la sensazione di sete. Gli effetti della disidratazione sono visibili e coinvolgono l’intero corpo: già con una moderata disidratazione, con la perdita di circa il 2% rispetto al peso, si va incontro a mal di testa e stanchezza, a cui si possono associare riduzione della concentrazione, dell’attenzione, della memoria a breve termine e di esecuzione anche di compiti semplici.

Soprattutto in età infantile, l’idratazione ha un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’organismo: una buona abitudine è quella di educare i bambini a una cultura della corretta idratazione, associando, per esempio, il gesto del bere acqua a precisi momenti della giornata. Un valido aiuto può essere assicurarsi che il proprio figlio abbia sempre una bottiglietta nello zaino, controllando a fine giornata il loro consumo. 

Il fabbisogno di acqua dei bambini dipende da diversi fattori: età, condizioni di salute, dieta, attività fisica, condizioni dell’ambiente esterno. È importante dunque, anche durante la stagione invernale e a tutte le età, ricordarsi di non aspettare lo stimolo della sete, ma di bere nel modo corretto durante tutto l’arco della giornata. Bere spesso e costantemente durante il giorno circa 8 bicchieri d’acqua rappresenta un valido aiuto per mantenere un corretto bilancio idrico.



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Osservatorio Sanpellegrino

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