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Single: sei suricato o struzzo?

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Pubblicato il: 19-02-2019

Gli uomini single sono sessualmente attivi come (e talvolta meglio) di chi è in coppia. Ma non sono tutti uguali, anche nell'affrontare le défaillance. Scopri quale sei tu.


Single: sei suricato o struzzo? © iStock

Sanihelp.it - Cambia il nostro paese, aumentano le famiglie composte da una sola persona (dal 20,5% al 31,6% secondo i dati ISTAT pubblicati a fine 2018), quindi diventa sempre più centrale l’attenzione alla salute sessuale di chi non vive in coppia: persone sessualmente attive con esigenze di ordine sentimentale e relazionale diverse. La ricerca GfK promossa da IBSA Farmaceutici Italia per la campagna Ticket to Love ha individuato due profili antitetici tra i single italiani: i vocati e gli avvitati, che corrispondono rispettivamente a due animali-totem, i suricati e gli struzzi.

I suricati o single vocati, sono quelli soli per scelta: fanno di tutto per godersi la vita, dando allo stesso tempo priorità al lavoro (58%) e al benessere economico (45%). Sono maschi dai 35 ai 54 anni, che apprezzano la donna di oggi ma, senza averne paura, la reputano meno mamma e anche meno moglie (50%). Questi eterni Peter Pan hanno comunque una vita sessuale vivace, dichiarando nel 63% dei casi di avere rapporti almeno 1 volta a settimana.

Gli avvitati, ovvero gli struzzi, sono invece in crisi. Sono maschi insoddisfatti prima di tutto di se stessi, poco aperti alla possibilità di un rapporto di coppia (solo il 18% pone tra gli obiettivi quello di avere una partner) e al dialogo (il 65% si dichiara aperto al confronto, rispetto a una media tra i single dell’82%). Specchio di questa insoddisfazione è la vita sessuale: solo il 34% di loro ha rapporti sessuali frequenti.

Anche i single, ovviamente, possono andare incontro a disfunzioni sessuali, come i problemi di erezione, e se finora ci si concentrava solo sulla coppia, ora l’approccio della medicina della sessualità sta cambiando:  «I test scientifici attualmente disponibili per l’impotenza sono tutti impostati sulla coppia; ma dalla ricerca italiana arriva un ribaltamento di questa prospettiva. Abbiamo costruito e validato un nuovo test psicometrico, in pubblicazione sul British Journal of Urology International che permette, per la prima volta, di fare diagnosi di disfunzione erettile anche nella persona single, che vive una vita sessuale diversa da quella dell’uomo in coppia, ma non per questo da trascurare, come ha fatto finora una sessuologia fin troppo coppiacentrica» rivela Emmanuele A. Jannini, Ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università Tor Vergata di Roma.

Anche di fronte a una défaillance sessuale l’atteggiamento dei single rispecchia i diversi profili individuati: c’è il suricato, pronto a rivolgersi al medico per cercare aiuto e quello che, invece, come uno struzzo, nasconde la testa sotto la sabbia per ignorare il problema. «Noi medici della sessualità dobbiamo comunicare agli struzzi (visto che i suricati lo sanno già benissimo) che esistono soluzioni terapeutiche discrete e facili da assumere, alleate del maschio in coppia occasionale o stabile che ricerca la discrezione del trattamento farmacologico, oltre all’efficacia» conclude Jannini.



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comunicato stampa

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