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Tumori: prevenzione e terapie

Screening e vaccino armi per debellare il cancro dell'utero

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Pubblicato il: 26-02-2019

L'obiettivo di eliminare la malattia non è impossibile da raggiungere, o quasi


Screening e vaccino armi per debellare il cancro dell'utero © iStock

Sanihelp.it - Secondo uno studio pubblicato su The Lancet Oncology la diffusione dello screening e del vaccino per il papillomavirus umano (HPV) potrebbero prevenire fino a 13 milioni di casi di cancro del collo dell’utero entro il 2050 e questa patologia potrebbe cessare di costituire un grave problema di salute pubblica in 149 paesi su 181 entro il 2100. 

Diversamente, oltre 50 milioni di donne potrebbero ricevere una diagnosi di cancro della cervice nei prossimi 50 anni, e nei paesi con basso e medio livello di sviluppo si verificherebbero circa 15 milioni di decessi.

Nel maggio 2018, il direttore generale dell'Oms ha chiesto un'azione coordinata a livello globale per aumentare l'attuazione delle misure che porterebbero all’eliminazione di questo tumore altamente prevenibile, come la vaccinazione contro l'HPV, lo screening, la diagnosi precoce, il trattamento tempestivo dei tumori invasivi precoci e le cure palliative. 

 «Nonostante l'enormità del problema, i nostri risultati suggeriscono che l'eliminazione globale è a portata di mano utilizzando gli strumenti già disponibili, a condizione che sia possibile ottenere un'elevata diffusione sia della vaccinazione anti-HPV che dello screening della cervice», afferma Karen Canfell del Cancer Council New South Galles, a Sydney, in Australia, che ha guidato lo studio. 
«Più dei due terzi dei casi si registrerebbero in paesi con livelli medi e bassi di sviluppo, come l'India, la Nigeria e il Malawi, dove finora l'accesso alla vaccinazione o allo screening del collo dell'utero è stato limitato. La chiamata dell’Oms offre un'enorme opportunità per aumentare gli investimenti per gli interventi sul cancro della cervice nei paesi più poveri. Il fallimento di questo programma comporterà milioni di evitabili morti premature». 
Il cancro della cervice è il quarto tumore più comune nelle donne, con circa 570.000 nuovi casi diagnosticati in tutto il mondo nel 2018, l'85% dei quali si verifica nelle regioni meno sviluppate. 

Il papilloma virus umano è responsabile della maggior parte di questi tumori. 

Tra i vari paesi esistono però gravi disparità nello screening e nella copertura vaccinale, con tassi molto più bassi nei paesi poveri
 

Tuttavia, lo studio non ha tenuto conto delle barriere culturali, logistiche e finanziarie all’aumento dello screening e delle vaccinazioni in contesti con risorse limitate, che potrebbero rendere più difficile l’attuazione del progetto. 



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