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Due dita sul polso possono salvarci la vita

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Pubblicato il: 06-03-2019

Due dita sul polso possono salvarci la vita © iStock

Sanihelp.it - Due dita sul polso per sentire il ritmo del cuore e capire se batte in modo regolare o disordinato: un gesto facile, che può fare anche un bambino, per salvare cervello e vita degli adulti. La fibrillazione atriale è un’aritmia, un disordine nel ritmo del cuore, che a volte provoca sintomi come mancanza di respiro, stanchezza profonda, senso di vertigine, sensazione di un frullo nel petto, ma altrettanto spesso dà sintomi sfumati o che non vengono percepiti, finché provocano un ictus cerebrale, un evento devastante che può rubare la vita o distruggere la qualità della vita di chi ne soffre e della sua famiglia.

Tutto il mondo si sta muovendo per lanciare campagne che informino la popolazione sull’importanza di questa relazione pericolosa fra fibrillazione del cuore e ictus del cervello, ma nessuno ancora ha pensato di coinvolgere i bambini. La mancanza di conoscenza del problema e dei sintomi, spesso sottovalutati, è stata la molla che ha portato alla nascita del progetto «ChYP: Check Your Pulse», pensato e prodotto da ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Onlus in partnership con la sezione percussioni dell’Orchestra Sinfonica Junior de laVerdi, con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Sede Lombardia), il contributo della Fondazione Cariplo, il sostegno del Fondo in memoria di Maria e Guido Marsigliesi e con il patrocinio di Pubblicità Progresso.

Il progetto prevede uno spot in due versioni, italiano e inglese, che insegna ai ragazzi un gesto semplice, che aiuta a riconoscere la fibrillazione atriale: due dita sul polso, per sentire il ritmo del cuore e riconoscerne l’irregolarità. ALT ha verificato sul campo la risposta dei ragazzi, coinvolgendo gli studenti dai 9 ai 12 anni di due scuole di Milano, l’Istituto Santa Gemma e The British School of Milan Sir James Henderson, preparandoli con una serie di lezioni che hanno spiegato i meccanismi di funzionamento del cuore, della circolazione del sangue, della sua capacità di coagulare solo quando serve, dei meccanismi che provocano la formazione di coaguli di sangue (trombi) nelle arterie che liberano emboli che causano ictus cerebrale.

La seconda fase del progetto vede i ragazzi delle scuole coinvolte entrare in contatto direttamente con il mondo della musica e del cinema in un percorso culturale con appuntamenti da marzo a maggio 2019 organizzati da ALT in collaborazione con l’orchestra laVerdi e il CSC. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
ALT Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari Onlus

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