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Una donna su 4 soffre di incontinenza: a rischio il sesso

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Pubblicato il: 12-03-2019

Una donna su 4 soffre di incontinenza: a rischio il sesso © iStock

Sanihelp.it - L’incontinenza urinaria colpisce un quarto delle donne di tutte le età e, solo in Italia, i casi sono circa 2.5 milioni. Ma le dimensioni reali sono maggiori, in quanto la cosiddetta patologia silenziosa viene considerata un tabù da molte donne che, per l’imbarazzo, non ne parlano col medico. Secondo una ricerca del Centro Medico Lazzaro Spallanzani di Reggio Emilia, ben il 70% delle donne non è al corrente della diffusione di questo problema, percentuale che sale al 77% per quanto riguarda la conoscenza delle soluzioni medico-chirurgiche.

L’incontinenza urinaria influisce negativamente anche sulla vita sessuale: il professor Rodolfo Milani, membro dell’unità specialistica di uroginecologia del Lazzaro Spallanzani, fornisce una guida utile. «Incontinenza e sessualità sono legate per un fatto anatomico. La sollecitazione scaturita dal rapporto sessuale può provocare delle perdite involontarie causando grande disagio alla donna, che potrebbe rinunciare ad avere rapporti. Ma per tornare ad avere una sana attività sessuale le soluzioni esistono, per esempio effettuare un esame funzionale urodinamico, basta solo superare la barriera che molte donne hanno nel rivolgersi al ginecologo».

Negli ultimi anni, infatti, sono svariate le soluzioni ideate per lenire, se non eliminare quasi totalmente, questo disturbo, sia chirurgiche che farmacologiche. «L’incontinenza urinaria – prosegue il dottore –può essere di duplice natura: incontinenza da sforzo o da urgenza. La prima, se di lieve entità, può necessitare di una ginnastica pelvica come gli esercizi di Kegel, se è più grave può richiedere un piccolo intervento chirurgico. La guarigione è garantita almeno nel 90% dei casi. L’incontinenza da urgenza, detta anche incontinenza da vescica iperattiva, si cura con i farmaci e, nei casi resistenti ai farmaci, con la stimolazione funzionale elettrica della vescica o con l’iniezione nella parete vescicale di botulino. Il successo è garantito nel 60% dei casi».

Di grande importanza la dieta: da evitare cioccolato, burro e peperoncino, bevande alcoliche e caffè. Diversi studi hanno invece dimostrato come il tè verde abbia proprietà benefiche per chi soffre d’incontinenza, così come le ostriche e la soia. Il consumo di verdure e soprattutto di fibre è consigliato; preferire riso, pasta e pane integrali rispetto agli alimenti raffinati.

Nei casi più gravi, la soluzione medico-chirurgica resta la più indicata: prevede il posizionamento di un piccolo nastro che chiude il canalino dell’uretra quando la donna esercita gli sforzi. L’intervento si può effettuare in regime di day-hospital, dura pochi minuti e la donna viene dimessa dopo 6-8 ore dall’intervento. Evitare gli sforzi importanti durante la giornata per circa un mese, dopodiché la donna può riprendere le attività che svolgeva prima dell’intervento, sia quelle domestiche che quelle professionali, l’attività sportiva e quella sessuale. I risultati sono immediati, il successo è garantito in più del 90% e per sempre. 



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Centro Medico Lazzaro Spallanzani

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