Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Allergie alimentari: farmaco per l'asma può evitare lo shock

di
Pubblicato il: 14-03-2019

Allergie alimentari: farmaco per l'asma può evitare lo shock © iStock

Sanihelp.it - Ridotto in maniera significativa il rischio di shock anafilattico per i bambini affetti da allergie gravi: è l’effetto di un farmaco per migliorare il controllo dell'asma allergico che si è rivelato capace di innalzare una barriera protettiva anche contro l’anafilassi, la forma più grave di allergia alimentare. La scoperta è stata fatta dai ricercatori allergologi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Le malattie allergiche sono le patologie croniche più diffuse nella popolazione dopo l’artrosi/artrite e l’ipertensione arteriosa. L’allergia alimentare, in particolare, colpisce 5 bambini su 100, con un picco nei primi 3 anni di vita. Questa forma di allergia è scatenata dalle proteine contenute in alcuni cibi che - per un errore del sistema immunitario - vengono riconosciute come minacce, innescando la reazione infiammatoria. In circa il 40% dei casi l’allergia alimentare è associata ad asma allergico grave che pregiudica la crescita dei polmoni e riduce la qualità di vita.

L’anafilassi nei bambini ha una prevalenza compresa tra l’1 e il 3% dei casi di allergia alimentare ed è 10 volte più frequente tra i bambini che tra gli adulti. I sintomi della reazione allergica agli alimenti si sviluppano molto rapidamente: basta l’ingestione, il contatto, o la semplice inalazione di minute quantità dell'alimento incriminato per creare immediatamente orticaria, edema e gonfiore del volto, prurito e gonfiore delle estremità, rinite, congiuntivite, mancanza di fiato, tosse convulsa. Altrettanto velocemente, in circa 3 casi su 100, i sintomi progrediscono fino ad arrivare alla riduzione della pressione arteriosa e allo shock anafilattico. I bambini con allergia alimentare associata ad asma allergico grave corrono un rischio maggiore di andare incontro allo shock anafilattico.

Lo studio è durato quasi 3 anni, in cui sono state osservate le reazioni a vari allergeni alimentari prima e dopo il trattamento con omalizumab, un attivo utilizzato per la cura dell’asma allergico grave persistente. Il farmaco agisce direttamente contro le immunoglobuline E (IgE), che sono all'origine delle crisi asmatiche, prevenendo l’attacco infiammatorio. Di documentata efficacia sul fronte dell’asma allergico e dell’orticaria cronica, fino a oggi gli effetti su altre forme di allergia erano stati scarsamente indagati. Lo studio ne ha dimostrato le ricadute positive anche sull’allergia alimentare severa, cioè sul livello di tollerabilità degli allergeni alimentari durante il trattamento per l'asma grave.

I ricercatori hanno effettuato il test dei livelli di reattività per 23 diversi alimenti (compresi latte, uova, grano, nocciola): dal confronto è emerso un innalzamento della soglia di tolleranza agli allergeni (da 460 mg di proteine a 8192 mg) che ha ridotto il rischio di shock anafilattico in caso di contatto involontario con i cibi proibiti. Nel periodo di osservazione, il numero di reazioni all’ingestione accidentale di allergeni è sceso da 47 a 2 episodi registrati.

Grazie all’azione protettiva del farmaco, oltre il 70% degli alimenti testati (15 su 23) è stato reintrodotto in sicurezza nella dieta dei bambini, senza necessità di procedure di immunoterapia orale. I restanti cibi sono stati quasi del tutto tollerati. In base al giudizio di genitori e pazienti, espresso tramite un questionario, la qualità della vita è aumentata mediamente del 40%.

Lo studio ha permesso di capire che con l’omalizumab l’allergia alimentare smette di essere pericolosa e che dosi di cibo prima molto rischiose possono essere tollerate, pressoché azzerando il rischio di shock anafilattico. Con la somministrazione del farmaco il bambino guadagna uno stato di tolleranza che gli permette di respirare, mangiare ed entrare in contatto con gli allergeni, anche i più pericolosi, senza averne danno. I risultati aprono la strada a studi prospettici sull’opportunità di utilizzare il trattamento anche per casi selezionati di malati con allergia alimentare non che non abbiano asma.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ospedale Pediatrico Bambino Ges

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:



Video del Giorno: