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Abbuffarsi di alcol: i reni seriamente a rischio

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Pubblicato il: 12-03-2019

Il consumo di alcol si associa all'idea di convivialità e si sottovalutano i rischi sul lungo termine


Abbuffarsi di alcol: i reni seriamente a rischio © iStock

Sanihelp.it - Secondo la relazione inviata dal Ministero della Salute al Parlamento in Italia 8,6 milioni di connazionali hanno abitudini associate al consumo di alcol, rischiose.

Nel 2017 tale condotta rischiosa ha riguardato il 17% dei giovani tra i 18 e i 24 anni con una prevalenza del sesso maschile e  800 mila minorenni  (il 22,9% dei maschi e il 17,9% delle femmine) che non si sono più limitati a consumare vino o birra ma hanno rivolto le proprie preferenze verso cocktail, liquori e distillati ad elevata gradazione alcolica.

In Italia l’alcol è la prima causa di morte per ragazzi e ragazze sotto i 24 anni, compresi gli incidenti d’auto e, nel mondo, di 2,5 milioni di persone ogni anno.

Il consumo di alcol, inoltre è causa anche dello sviluppo di alcune patologie.

Durante lo svolgimento, proprio in questi giorni, del congresso di Cardionefrologia a Roma, gli esperti avvertono dei danni che l’alcol può arrecare ai reni.

«L’eccesso di bevande alcoliche, specialmente consumate in quantità è un noto fattore di rischio di insufficienza renale- spiega Luca di Lullo, Responsabile Scientifico del congresso che aggiunge -E il danno può facilmente diventare cronico anche in considerazione del fatto che le malattie renali sono silenti sino agli stadi più gravi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a casi di giovanissimi per i quali è stata necessaria la dialisi per contrastare gli effetti di tossicità acuta delle bevande alcoliche. Oltre ai più noti effetti sul fegato il consumo di alcol sia acuto che cronico può compromettere la funzione dei reni che non riescono più a regolare la quantità di fluidi ed elettroliti nell’organismo». 

Il monito dell’esperto non si ferma qui: «Tra i vari comportamenti, quello che preoccupa maggiormente la popolazione dei nefrologi sono i nuovi modelli del consumo di alcol diffusi tra i giovani, con in testa il cosidetto ‘binge drinking’: le ‘abbuffate’ di alcol del fine settimana. Sei o più bicchieri assunti in una sola serata per cercare lo ‘sballo’ e la perdita di controllo possono indurre stati di intossicazione alcolica».

L’alcol e i suoi sottoprodotti tossici sono in grado di mandare in tilt anche l’equilibrio ormonale che regola la pressione sanguigna e la produzione di globuli rossi.

L’effetto diuretico dell’alcol, infine, porta ad urinare di più e più spesso alterando l’equilibrio di sostanze come sodio, potassio, calcio e fosfati.

Non si può non sottolineare  che la deregolazione della pressione arteriosa, è uno dei più noti fattori di rischio per l’insufficienza renale.



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Redazione- Comunicato stampa

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