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Acne e brufoli: l'estratto di bardana migliora la pelle

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Pubblicato il: 18-03-2019

Acne e brufoli: l'estratto di bardana migliora la pelle © iStock

Sanihelp.it - La pelle non costituisce soltanto l’involucro dell'organismo ma svolge diverse funzioni: difesa, termoregolazione, escrezione, riassorbimento, regolazione omeostatica e sensoriale. Questa molteplicità di aspetti ricorda quanto sia importante avere una pelle sana, in grado di proteggere il corpo da fattori ambientali di tipo fisico (danno da calore), chimico (allergeni) e biologico (batteri, virus). La cute, inoltre, forma l’apparato tegumentario, il più grande organo del corpo, trattandosi di una membrana molto elastica che riveste l’intera superficie del corpo (circa il 10% della massa totale).

La pelle è un organo, ma è anche un abito, come lo descrivono molti psicoterapeuti, caratterizzata da un forte legame tra emozioni e disturbi dermatologici, come l’acne: un’infiammazione dei follicoli pilosebacei che si manifesta principalmente con la comparsa del cosiddetto brufolo. Prima si formano i comedoni (punti neri), poi si formano le papule o pustole (brufoli). Le lesioni si localizzano al volto, collo, torace e dorso. Pur non essendo un disturbo grave l’acne, quando si verifica in forma severa, può indurre cicatrici inestetiche e permanenti. Sia l’acne sia le cicatrici derivate possono influenzare in modo negativo la psiche: la cute è la prima finestra sul mondo.

Alcuni principi che ci regala la natura, come la bardana, possono essere un buon alleato contro l’acne, grazie alla sua azione coadiuvante il fisiologico benessere della pelle e per le sue proprietà depurative. La bardana (Arctium Lappa) appartiene alla famiglia delle Asteracee e cresce spontanea nei campi incolti e al margine dei fossi in tutta l'Europa continentale. Si utilizza la radice, raccolta in autunno o in primavera. È una pianta ricca di fruttani, il principale dei quali è rappresentato dall'inulina, che può arrivare fino al 50%. Contiene anche due glucosidi, uno detto lappatina e l’altro denominato arctina B, mucillagini e una certa quantità di olio essenziale. È inoltre discretamente ricca di vitamine del gruppo B.

«Si tratta di una pianta indicata in alcune forme di infiammazione della cute, acne giovanile, dermatiti: la sua efficacia è dimostrata scientificamente - spiega Antonello Sannia, presidente della Società Italiana di Medicina Naturale - Uno studio ha valutato l’azione antibatterica di un estratto di bardana su alcuni batteri e funghi quali Stafilococchi, Streptococchi e Candida e anche la sua eventuale tossicità sui macrofagi, cellule importanti del sistema immunitario. Si è visto che l’estratto riduce la vitalità e la proliferazione di batteri e funghi, senza incidere sulla loro sopravvivenza. La produzione da parte dei macrofagi dei fattori di infiammazione veniva ridotta in modo significativo.

Un secondo studio clinico osservazionale ha valutato l’efficacia di un estratto di bardana nel trattamento dell’acne volgare. Sono stati arruolati 34 individui, che assumevano per bocca l’estratto per 6 mesi, misurando il numero delle lesioni acneiche e altri due parametri valutativi. Si è visto che l’estratto migliorava tutti i parametri esaminati. Infine, un ulteriore studio ha valutato l’effetto di un estratto di foglie di bardana sulla capacità adesiva, la proliferazione e la virulenza del batterio Pseudomonas aeruginosa: nei soggetti sani è considerato un patogeno opportunista di alta virulenza che può colonizzare la cute, l’orecchio esterno, le vie respiratorie. Si è osservato che l’estratto inibisce la virulenza e la proliferazione di questo batterio».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana di Medicina Naturale

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