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Soffri anche tu della sindrome da penombra?

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Pubblicato il: 19-03-2019

Se le dimensioni delle tue parti basse non ti soddisfano e ti senti inadeguato, sappi che può aiutarti la chirurgia. Ma non sempre è davvero necessaria.


Soffri anche tu della sindrome da penombra? © iStock

Sanihelp.it - Secondo alcune ricerche (la prima, che risale al 2013 italiana e condotta presso l’Università di Padova) i giovani mostrano misure intime mediamente inferiori di 1 centimetro rispetto ai loro nonni. «Come andrologi veniamo consultati su quello che viene considerato un parametro importante della virilità che influisce anche sull’autostima: ragazzi e adulti che nel confronto si ritengono inadeguati sono sempre di più» conferma Salvatore Sansalone, Professore Aggregato all’Università di Tor Vergata. «L’abbiamo chiamata Sindrome da penombra ma era già nota come Ansia da spogliatoio». 

Secondo una mappa europea gli Italiani si posizionerebbero al quinto posto della classifica con 15,74 cm di media mentre al primo posto sarebbero gli Ungheresi con 16,5 cm, mentre i meno dotati sarebbero i Rumeni con 12,73 cm. Negli Stati Uniti in media si va dagli 11,67 ai 13,47 cm in erezione. 

«La perdita di un centimetro nella popolazione generale è un fenomeno da indagare per evitare che si instauri una tendenza» continua Sansalone. « Ma anche con l’avanzare dell’età si verificano modificazioni del pene: colore della pelle, peluria bianca e più rada, minore reattività agli stimoli erogeni, maggiori deficit erettivi e anche una riduzione delle dimensioni: da 0,5 a 1 cm con un incremento proporzionale all’avanzare dell’età. Insomma il pene invecchia».

Due le cause principali. Da una parte c'è un minore afflusso di sangue ai corpi cavernosi durante l’erezione, fenomeno responsabile delle dimensioni in termine sia di lunghezza che di calibro, dovuto a disturbi circolatori, placche aterosclerotiche, altre patologie dei vasi e diabete. C’è poi l’aumento di peso che nell’uomo si verifica più spesso proprio a livello addominale che si deposita anche a livello del pube e determina una riduzione delle dimensioni utili alla penetrazione. Riduzione possibile anche a seguito della chirurgia di asportazione di tumori del pene, interventi alla prostata per tumore o interventi chirurgici di correzione della curvatura peniena.

La Sindrome da penombra interessa giovani adulti tra i 16 e i 35 anni che chiedono informazioni su interventi di allungamento e ingrandimento del calibro. «Alla nostra osservazione si presentano anche uomini con dimensioni perfettamente normali che però soffrono di una forma che potremmo definire di vera dismorfofobia e che quindi a confronto con i colleghi di spogliatoio si vedono inadeguati. Fenomeno accentuato anche grazie alla diffusione di video professionali e amatoriali in cui i maschi si paragonano a maschi molto dotati» precisa l’esperto.

La tecnica per aumentare le dimensioni del pene si chiama falloplastica, che può essere di allungamento o di ampliamento. Si può così ottenere un allungamento di quale centimetro, mentre per l’ingrossamento del diametro si utilizzano iniezioni di grasso (lipofilliling) o di derma liofilizzato che permettono un aumento di diametro dell’organo sino al 30%.  «Quando le dimensioni rientrano nei parametri fisiologici tendiamo a scoraggiare l’intervento chirurgico e prediligiamo un percorso di migliore consapevolezza e confidenza con il proprio corpo, grazie ad un team integrato di psicosessuologi» conclude Sansalone.



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comunicato stampa

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