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Bellezza ad alta quota

Viaggio in aereo? Il beauty kit da portare con sé

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Pubblicato il: 09-04-2019

Durante un volo a lungo raggio la pelle è sottoposta a uno stress intenso, determinato da una serie di fattori, dall'atmosfera chiusa della cabina all'impatto del jet lag. Ecco come difendersi.


Viaggio in aereo? Il beauty kit da portare con sé © iStock

Sanihelp.it - Dalla mancanza di sonno ai cambiamenti di temperatura, dalla pressione della cabina all’aria condizionata, dai raggi Uv che filtrano dai vetri all'inquinamento degli aereoporti, volare ha sempre un prezzo anche per la pelle e nel lungo periodo questi fattori possono avere un impatto serio sul suo benessere. Un problema testimoniato dalle assistenti di volo: il 90% dice di avere una pelle dall’aspetto stanco e segnato. L’87% lamenta pelle disidratata e sensazione di pelle che tira. 

Quali sono gli effetti di un volo aereo sulla pelle? Innanzitutto la cute si secca, perché trattiene meno acqua. Diventa più sensibile, fragile e reattiva, compaiono screpolature e arrossamenti. La microcircolazione rallenta. La rigenerazione cellulare è alterata, la cute diventa meno elastica e soda. Ciò succede perché l’ambiente ideale per la pelle ha un’umidità compresa tra il 40% e il 70% (umidità media in ambiente esterno), mentre il livello massimo di umidità che si raggiunge nella cabina di un aereo è intorno al 10%.

Questa condizione secca la pelle e indebolisce la funzione barriera. Di conseguenza, la pelle ha bisogno di più tempo per rigenerarsi dall’aggressione di fattori esterni. Anche la mancanza di sonno ha un impatto sulla funzione barriera della pelle. Inoltre gli aerei passeggeri hanno una pressurizzazione simile a quella che c’è tra i 2.000 e i 2.500 metri di altezza, ovvero l’equivalente di quando ci si trova sulla cima di una montagna. Più elevata è l’altitudine, minore è il flusso sanguigno che scorre nella pelle, il che contribuisce a far apparire spenta la carnagione. Se si prende regolarmente voli a lunga percorrenza, la pelle viene esposta ripetutamente a un ambiente secco che potrebbe renderla più esposta al processo di invecchiamento e alla comparsa di rughe. 

Anche gli scali sono un momento critico. La temperatura può cambiare drasticamente tra la località di partenza e quella di destinazione. Questo cambiamento può causare alla pelle uno shock termico. Cambiamenti improvvisi della temperatura o del clima possono causare perdita di acqua, provocando una sensazione di disagio e di pelle che tira.

Ecco spiegata l'importanza di una corretta idratazione pre e post volo. 

1. Rinforzare la pelle prima dell'imbarco. Serve a proteggere la funzione barriera per minimizzare la perdita di acqua transepidermica e preservare la resistenza della pelle. Utilizzare prima un trattamento esfoliante delicato, con l’acido salicilico o l’acido glicolico, per rimuovere le cellule morte e creare una superficie pulita, seguito da un idratante con un’alta concentrazione di acido ialuronico, un potente umettante, in grado di trattenere fino a 1.000 volte il suo peso in acqua. 

2. Ricaricare la pelle a bordo. L'idratazione comincia dall'interno. L’Aerospace Medical Association raccomanda di bere un litro di acqua ogni tre ore di volo.

3. Riparare la pelle durante lo scalo. Dopo aver applicato un forte umettante, usare un prodotto occlusivo, come una crema dalla texture ricca o una maschera in tessuto capace di bloccare l’idratazione nella pelle. Applicare una maschera per rimuovere le cellule cutanee morte e stimolare la riparazione cellulare dopo un volo senza riposo, scegliendo un prodotto ricco di antiossidanti per combattere gli effetti nocivi di raggi UV e inquinamento. Da evitare: i prodotti che seccano la pelle, come i retinoidi o i peeling con acidi, potrebbero intensificare gli arrossamenti e le condizioni di pelle disidratata o sensibile. Fare una pausa di uno o due giorni prima di ricominciare a utilizzarli.

Riassumendo ecco cosa infilare nel bagaglio a mano: un idratante per viso e corpo, un balsamo labbra nutriente, una crema mani intensamente idratante, un'acqua termale in spray. Fondamentale anche l'apporto di acqua dall'interno: frutta fresca e una barretta proteica contengono meno sale e grassi del cibo servito in cabina, come patatine e noccioline, che determinano una maggiore ritenzione di acqua nell’organismo. 

Dopo l'atterraggio, fare una breve passeggiata all’aria aperta. Non sottovalutare l’effetto rinvigorente dell’aria fresca dopo un volo di 12 ore. Se si atterra di notte, optare per una sessione di 30 minuti in palestra. Spegnere lo smartphone un’ora prima di andare a dormire, bere una tisana e leggere un po’ prima di sprofondare in un sonno tranquillo. 



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