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Un quarto degli europei soffre di malattie cutanee

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Pubblicato il: 03-04-2019

Un quarto degli europei soffre di malattie cutanee © iStock

Sanihelp.it - Sempre più italiani soffrono di malattie infiammatorie della pelle, come dermatite atopica e psoriasi, circa il 10% della popolazione ne è colpita.

E sono in continuo aumento anche coloro che si ammalano di tumori cutanei (oltre 14.000 nuovi casi di melanoma nel 2018).

3.000 malattie della pelle e un solo specialista, il dermatologo è la  campagna educazionale lanciata da SIDeMaST per informare sui possibili rischi di disturbi a volte sottovalutati che coinvolgono la cute.

Le malattie dermatologiche sono le più numerose e colpiscono tutte le persone indistintamente almeno una volta nella vita.

Interessano in totale circa il 25% della popolazione italiana, dato sovrapponibile a quello europeo, e la loro incidenza è in costante e progressivo aumento soprattutto a causa dell’ invecchiamento. «Con gravi ricadute sia sulla spesa a carico del SSN che sulle tasche dei cittadini – sottolinea il presidente SIDeMaST Piergiacomo Calzavara Pinton dell’ Università di Brescia - Chi è colpito da dermatite atopica può arrivare a spendere di tasca propria dai 2.000 ai 10.000 euro l’anno per prodotti non rimborsati dal SSN, come creme emollienti, antistaminici e antibiotici locali, abbigliamento speciale».

Tra infiammatorie, autoimmuni, allergiche, degenerative, tumorali e infettive incluse le malattie sessualmente trasmesse sono le patologie più frequenti: la pelle è infatti l’organo umano più esteso, costantemente esposto ad agenti irritanti, infettivi e cancerogeni, sede di fondamentali attività immunologiche connesse al suo ruolo ‘di confine’.

E se molte malattie della pelle hanno un basso indice di gravità ma, per la loro visibilità e i sintomi associati, causano sempre un danno rilevante alla qualità della vita affettiva, sociale e lavorativa (sono la seconda causa di malattia professionale), esistono anche forme gravemente invalidanti (i casi gravi di malattie infiammatorie sono circa il 2% della popolazione) e in alcuni casi potenzialmente mortali, come alcuni tumori della pelle e alcune reazioni a farmaco, che invece se diagnosticati e trattati in fase precoce sono del tutto guaribili.

«Con l’iniziativa della nostra Società scientifica vogliamo sviluppare consapevolezza – spiega Calzavara Pinton – perché i cittadini si rivolgano tempestivamente allo specialista dermatologo» .

Obiettivi della campagna sono proposte per l’aumento delle diagnosi precoci, percorsi lineari e controllati per le visite e per l’accessibilità alle terapie, risparmio economico e migliore assistenza ai pazienti.

«Vorremmo anche proporre alle autorità nuovi modelli assistenziali che permettano al SSN di ottimizzare efficacia ed efficienza dell’intervento medico, così come è avvenuto nelle altre grandi nazioni europee» conclude Calzavara Pinton. 



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Redazione -Comunicato stampa

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