Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Dianaweb: la ricerca oncologica corre sul web

di
Pubblicato il: 08-04-2019

Dianaweb: la ricerca oncologica corre sul web © iStock

Sanihelp.it - Uno studio avviato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano (INT) intende approfondire il ruolo della prevenzione terziaria, cioè quella indirizzata a chi ha già avuto un tumore e, in questo caso, alle donne che hanno avuto un tumore del seno.

Si tratta del progetto DianaWeb,  che coinvolge le donne affette da tumore della mammella oppure che stanno vivendo una fase di recidiva, o ancora, che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma al seno metastatico, e senza preclusioni per quanto riguarda l’età e il tempo trascorso dalla diagnosi.

Il progetto ha  una particolarità: per la prima volta, la ricerca viene condotta in modo interattivo, attraverso una piattaforma sul web.

L’obiettivo del progetto è quello di saggiare l’ipotesi che stili di vita e alimentazione possano effettivamente ridurre l’incidenza di recidive oppure migliorare l’aspettativa di vita in chi è in una fase di ripresa di malattia.

«Le donne che aderiscono allo studio possono trovare indicazione utili a tradurre in pratica quotidiana ciò che emerge dalla ricerca scientifica in merito agli stili di vita per il miglioramento della prognosi in chi ha avuto tumore della mammella– commenta Vittorio Krogh, Direttore dell’Unità di Epidemiologia e Prevenzione dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. 

«Alle partecipanti verrà chiesto di compilare questionari sullo stile di vita e sulla loro salute. Questo permetterà di raccogliere tantissime informazioni che, speriamo, potranno essere utili in futuro per chiarire sempre meglio le relazioni esistenti tra alimentazione, attività fisica e prognosi».

Al momento sono state reclutate 1.974 donne, con l’obiettivo di arrivare a 50 mila sul territorio nazionale.

L’idea di svolgere lo studio via web ha un suo razionale: l’ipotesi infatti è che uno studio interattivo possa aumentare la compliance, cioè l’adesione alle raccomandazioni da una parte, e dall’altra,diminuire i drop-out, cioè l’uscita dallo studio. Inoltre, l’originalità di questo studio è che si tratta di un progetto di ricerca partecipata.

«Le donne sono oggetto e soggetto» chiarisce Anna Villarini, Ricercatrice del Dipartimento di Ricerca dell’Unità Complessa di Epidemiologia Eziologica e Prevenzione dell’INT. «Oltre a essere parte dello studio, possono anche fornire consigli per migliorare lo studio stesso e partecipare alla costruzione del sito attraverso il quale si svolge lo studio. Per fare un esempio, è proprio dietro consiglio di una donna partecipante allo studio che è stato inserito un semplice grafico per valutare »a colpo d’occhio» se i valori relativi alle analisi del sangue come colesterolo, glicemia, trigliceridi sono a livelli ottimali o meno».

Per aderire allo studio DianaWeb bisogna accedere al sito www.dianaweb.org.

Attraverso la compilazione di una scheda coi propri dati, si accede alla »Mypage» personale.

Per essere però formalmente reclutata, la donna deve inviare una copia della cartella clinica o di una lettera di riepilogo del proprio oncologo a riprova della condizione clinica.

Una volta al mese inoltre tutte le donne partecipanti sono invitate a compilare una scheda che può riguardare il peso, i pasti consumati, l’attività fisica svolta, i valori ematici e altro.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Redazione -comunicato stampa

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Video del Giorno:

Ti potrebbe interessare: