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Cellule staminali cordonali nel trattamento dell'autismo?

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Pubblicato il: 10-04-2019

Cellule staminali cordonali nel trattamento dell'autismo? © iStock

Sanihelp.it - L’impiego di cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale rappresenta già una terapia consolidata per molte patologie del sistema sanguigno e immunitario, ma anche a livello sperimentale nel trattamento delle malattie metaboliche e del sistema nervoso tra cui l’autismo. Le cellule staminali, a prescindere dalla loro provenienza, sono cellule non specializzate, in grado di replicarsi indefinitivamente rimanendo identiche o trasformandosi in cellule diverse specializzate. Possono essere impiegate per generare nuove cellule del sangue e del sistema immunitario, ma anche altri tipi di cellule come quelle nervose e muscolari danneggiate da una malattia.

Le cellule staminali cordonali sono simili a quelle prelevate dal midollo ma hanno una vitalità e una capacità proliferativa tali da generare un numero di cellule circa sette volte maggiore rispetto alle staminali del midollo osseo. Inoltre sono incontaminate, perché protette dall’utero materno da virus, infezioni batteriche e inquinamento e il relativo grado di immaturità immunologica rispetto a quelle midollari fa sì che presentino minor rischio di rigetto una volta trasfuse in quanto richiedono una compatibilità inferiore.

La ricerca sull’impiego delle cellule staminali nel trattamento dell'autismo è già a buon punto. Nell'autismo, le zone dell'encefalo responsabili di memoria, concentrazione, attenzione e linguaggio, sono danneggiate. Le cellule staminali migliorano la circolazione del sangue e dell'ossigeno nell'encefalo, rimpiazzando i neuroni danneggiati e stimolando la formazione di nuovi vasi. È dimostrato che le cellule staminali mesenchimali del cordone ombelicale possano migliorare il sistema immunitario e contenere l'infiammazione. Nei bambini trattati con cellule staminali estratte dal sangue cordonale è stato osservato un miglioramento significativo nel comportamento.

Il sangue cordonale autologo viene prelevato subito dopo il taglio del cordone ombelicale, sia in caso di parto naturale sia cesareo. Da questo sangue processato, vengono estratte le cellule staminali, che possono essere conservate presso una banca del cordone ombelicale privata familiare, per uso personale del bambino o di uno dei famigliari, o in ambito pubblico per donarle e dare la possibilità di cura alle persone che necessitano di trapianto di cellule staminali.



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