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Celiachia: i consigli per fare sport in sicurezza

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Pubblicato il: 16-04-2019

Celiachia: i consigli per fare sport in sicurezza © iStock

Sanihelp.it - Lo sport è un elisir anche ai 36,5 mila lombardi che si trovano a convivere con la celiachia. Secondo i dati Istat 2017, la Lombardia si classifica come la seconda regione più attiva d’Italia. Quasi una persona su 3 (28,8%) pratica sport in modo continuativo, in linea con i livelli raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che prevedono per gli adulti almeno 150 minuti di attività moderata a settimana e per bambini e ragazzi 60 minuti al giorno.

I celiaci che seguono una dieta senza glutine non presentano controindicazioni alla pratica di qualsiasi sport, a qualsiasi livello, compresi i bambini, sottolineano gli esperti. La celiachia oggi non rappresenta più un ostacolo neanche per gli atleti agonisti, perché la ricerca ha permesso di avere prodotti molto simili a quelli contenenti glutine consentendo ai celiaci di seguire qualsiasi alimentazione richiesta dall’attività sportiva. Di seguito i consigli della dietista e nutrizionista di AIC Lombardia Onlus Lavinia Cappella.

Gluten free solo per chi è celiaco. Non esiste evidenza scientifica che una dieta senza glutine migliori la performance sportiva di chi non è celiaco; anzi recenti studi hanno dimostrato che eliminare il glutine dalla dieta degli atleti non celiaci sia del tutto inutile e comporti una restrizione non giustificata. Per gli sportivi celiaci a livello agonistico non è sufficiente modificare la dieta sostituendo semplicemente i cereali contenenti glutine. L’apporto di nutrienti, micronutrienti e soprattutto l’indice glicemico della dieta senza glutine deve essere rimodulato.

Fare il pieno di acqua, vitamine e fibre con spuntini a base di frutta e verdura è una buona idea. Anche la frutta secca è uno snack energetico ricco di acidi grassi essenziali, antiossidanti, vitamine del gruppo B e del gruppo E e di sali minerali come il potassio e calcio. Riso, grano saraceno, miglio, quinoa e mais costituiscono un’ottima fonte di carboidrati. Se il riso è altamente digeribile, la quinoa è ricca di fibre, minerali e proteine.

L’assunzione di acqua e sali minerali durante l’attività va prevista per quegli sport la cui durata eccede i 60 minuti, mentre per le attività che si concludono in un tempo minore sono sufficienti le riserve già immagazzinate, valutando temperature e condizioni di umidità in cui viene svolta l’attività. Attenzione agli integratori che devono essere gluten free e assunti solo su consiglio del medico.

Per gli sport a intensità elevata ma intermittenti, come il calcio e il basket, si consiglia di consumare un pasto prima del match ricco di carboidrati complessi (riso o pasta senza glutine), con una piccola componente proteica e lipidica (prosciutto crudo), ma poche fibre. Durante l’allenamento occorre provvedere al rifornimento di acqua e minerali e al termine della performance è consigliato il consumo di zuccheri semplici, come bevande arricchite di zuccheri e sali minerali o snack dolci, ad alto indice glicemico (pane senza glutine e marmellata, spremute, yogurt, barrette ai cereali gluten free).

Per la corsa su lunga distanza, come la maratona, esistono dei gel senza glutine da assumere comodamente; per lo sci, in cui ci si può fermare, un pasto leggero ma completo è consigliato (panino specifico per i celiaci, con prosciutto e verdure) oltre a una ricca colazione prima dell’attività (uova alla coque con pane gluten free e yogurt o latte). È opportuno aspettare qualche mese dalla diagnosi di celiachia prima che il bambino celiaco inizi un’attività sportiva, così che i sintomi e segni con cui si è manifestata la patologia regrediscano.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIC Lombardia Onlus

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