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Il primo rimedio antirughe? Bere acqua

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Pubblicato il: 23-04-2019

Il primo rimedio antirughe? Bere acqua © iStock

Sanihelp.it - Elemento tanto naturale quanto essenziale per la vita: l’acqua rappresenta un alleato delle donne, sia dal punto di vista della salute sia come fonte di bellezza. «Bere la giusta quantità d’acqua, circa 8 bicchieri, durante tutto l’arco della giornata ha un impatto positivo sulla salute psicofisica – spiega la dottoressa Elisabetta Bernardi, biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione e membro dell’Osservatorio Sanpellegrino – Può contribuire a mantenere in forma mente e corpo, aiutare la digestione e l’idratazione della pelle e svolgere un ruolo molto importante durante alcune fasi della vita delle donne, dalla gravidanza alla menopausa».

La pelle è costituita per l’80% da acqua e una delle principali cause di sensibilizzazione della pelle che porta alla perdita di elasticità è proprio la sua disidratazione. Una corretta idratazione ha anche una funzione rigenerante per la pelle perché le dona luminosità, oltre a eliminarne le impurità e a ritardarne l’invecchiamento. «Quando il nostro organismo non è correttamente idratato la pelle tende a presentare uno stato secco, opaco e teso, contribuendo alla comparsa delle prime rughe», sottolinea la dottoressa Bernardi.

Una corretta idratazione è molto importante, non solo per quanto riguarda la salute e l’aspetto della pelle, ma per l’impatto che ha sul nostro organismo dal punto di vista psicofisico. «Già in una condizione di moderata disidratazione, con una perdita di circa il 2% del peso corporeo – prosegue la dottoressa Bernardi – è possibile incorrere in episodi di stanchezza, mal di testa, perdita dell’acutezza visiva e di concentrazione. Ricordarsi di bere acqua durante tutto l’arco della giornata, senza aspettare lo stimolo della sete, contribuisce a mantenere il nostro bilancio idrico e di conseguenza a rimanere attivi durante le nostre attività quotidiane.

Gravidanza e menopausa sono fasi delicate, in cui aumenta la necessità di prediligere un corretto stile di vita, composto da una sana alimentazione e da una corretta idratazione. Durante queste fasi è necessario introdurre acque ricche di calcio, ma povere di sodio. Durante il periodo di gravidanza e di allattamento – sottolinea inoltre la dottoressa – la necessità di una corretta idratazione aumenta. L’autorità europea per la sicurezza alimentare raccomanda di incrementare l’assunzione di acqua a 300ml/die per le donne in gravidanza e di 700ml/die durante l’allattamento.

Durante il periodo della menopausa invece è possibile che in alcune donne insorgano problemi legati all’insonnia. Anche se apparentemente non sembra esserci alcun nesso tra la qualità del  sonno e la corretta idratazione, in realtà, secondo un recente studio, la breve durata del sonno è spesso associata a una scarsa idratazione».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Osservatorio Sanpellegrino

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