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Abbronzatura e cosmetica

Autoabbronzanti: come funzionano?

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Pubblicato il: 17-06-2005

Sono ormai tantissimi i prodotti che promettono un'abbronzatura naturale senza bisogno di esporsi al sole, ma come funzionano esattamente?

Sanihelp.it - Le creme autoabbronzanti sono a base di idrossiacetone (DHA), in grado di dare alla pelle un tono abbronzato senza l’esposizione alle radiazioni ultraviolette.

Dietro al loro meccanismo si nasconde una storia antica e, come spesso accade per le nuove scoperte, frutto del caso.
L’idrossiacetone, prodotto dalla fermentazione del glicerolo da parte del Gluconobacter Oxydans, venne infatti scoperto nel 1920 come dolcificante per diabetici; la casa produttrice notò che quando la sostanza arrivava alla pelle attraverso la saliva le conferiva un colore marrone scuro che non poteva più essere rimosso con l’acqua e lo sfregamento.
Dopo 30 anni di tentativi, negli anni 50 venne messo a punto il primo autoabbronzante, che tuttavia non suscitò molti entusiasmi a causa del colore tendente all’arancio delle prime preparazioni.

Oggi questo inconveniente è stato ovviato dai progressi della chimica, e i prodotti autoabbronzanti presenti in commercio sotto forma di creme, spray o lozioni garantiscono un colorito del tutto simile a quello ottenuto dall’esposizione al sole.
La reazione che permette la colorazione della pelle avviene nello strato corneo: l’idrossiacetone si converte in piruvaldeide con l’eliminazione dell’acqua, e attraverso passaggi successivi si arriva alla formazione di melanoidine, simili alla melanina cutanea, che conferiscono alla pelle un colore scuro.

Il picco di questa reazione, chiamata reazione Maillard, avviene a ph 5; per questo bisogna evitare di passare l’autoabbronzante dopo l’applicazione di un sapone alcalino alterante dell’acidità.

Il potere autoabbronzante della crema dipende dalla sua concentrazione di DHA, che può variare dal 3% al 5%. Inoltre è bene ricordare che le zone del corpo più ricche di proteine, come spalle e gomiti, pigmentano maggiormente, e che l’effetto dell’autoabbronzante è più intenso nelle persone di carnagione scura. 


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