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La psicoterapia ha effetti biologicamente dimostrabili?

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Pubblicato il: 23-04-2019

La psicoterapia ha effetti biologicamente dimostrabili? © iStock

Sanihelp.it - Sottoporsi a delle sedute di psicoterapia contribuisce a ridimensionare la sintomatologia depressiva?

In che modo interferisce con i biomarkers associati alla condizione depressiva?

Per rispondere a questi interrogativi con supervisione di Claudio Gentili, professore di Psicologia clinica del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università degli Studi di Padova, il team di ricerca ha esaminato oltre 1000 indagini che hanno confrontato psicoterapie e trattamenti di controllo nella terapia della depressione, per arrivare alla sorprendente conclusione che solo 51  cioè meno del 5% hanno esaminato parametri biologici.

«La nostra analisi parte dal fatto che da più parti si sostiene che le psicoterapie abbiano effetti biologici dimostrati. Questo assunto – dice Claudio Gentili - si basa su evidenze osservazionali e non proviene da studi randomizzati e controllati che, invece, posseggono il massimo rigore metodologico. Negli studi controllati e randomizzati i partecipanti vengono assegnati casualmente, attraverso la randomizzazione, a un trattamento o a un gruppo di controllo, così da ridurre errori o distorsioni. In questo modo l’unica differenza nel risultato tra i gruppi a confronto si può imputare al trattamento. Al contrario negli studi osservazionali – continua Gentili - non è prevista la randomizzazione, ma si osservano le differenze negli esiti che si verificano dopo un determinato trattamento. In questi casi non possiamo sapere se gli effetti che osserviamo derivano specificatamente dall’intervento, da fattori aspecifici non legati al trattamento o, addirittura, semplicemente al tempo che passa. Così avviene ovviamente anche nella psicoterapia: come una qualsiasi terapia, per avere il convincimento che funzioni, richiediamo studi clinici controllati in cui confrontiamo pazienti sottoposti ad essa rispetto a pazienti sottoposti ad un trattamento di controllo o alla semplice osservazione o ad un placebo. La nostra ricerca – sottolinea Gentili - evidenzia come la comunità scientifica, nelle sue pubblicazioni, non avverta questa necessità metodologica quando si tratta di studiare gli effetti biologici».

«I risultati della nostra metanalisi (pubblicati sulla rivista Neuroscience & Biobehavioral Reviews) non dicono nulla sull’efficacia delle psicoterapie. Dallo stesso database di ricerche su cui abbiamo lavorato, elaborato dalla Vrije Universiteit di Amsterdam, è stato possibile estrarre evidenze coerenti e solide che dimostrano come la psicoterapia sia efficace per la depressione e funziona tanto quanto la farmacoterapia. Quello che mostriamo con la nostra pubblicazione è che i risultati clinici non sono rispecchiati da cambiamenti in parametri biologici. Ed è un aspetto che semmai dovrebbe entusiasmare più che deprimere. Questa mancanza dovrebbe essere uno stimolo per ricercatori e clinici per immaginare nuovi paradigmi e per condurre nuovi studi, per esempio su marker biologici, sorprendentemente trascurati» conclude il professor Gentili. 



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Università di Padova

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