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Celiachia: rallentano le nuove diagnosi

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Pubblicato il: 06-05-2019

Celiachia: rallentano le nuove diagnosi © iStock

Sanihelp.it - Le diagnosi di celiachia segnano il passo: nel 2017 il tasso di crescita dei nuovi casi riconosciuti si è dimezzato rispetto all’anno precedente. Nel 2016 infatti si erano avute ben 15.500 diagnosi in più rispetto al 2015, nel 2017 sono scese a 8000: una battuta d’arresto che contribuisce a spiegare perché ancora oggi mancano all’appello ben 400.000 dei 600.000 celiaci stimati in Italia.

Il motivo? Tanti celiaci sono pazienti camaleonte, perché hanno sintomi insoliti, che pochi conoscono e quindi pochi collegano a una possibile intolleranza al glutine. Riconoscere anche questi casi è l’obiettivo dell’Associazione Nazionale Celiachia. Le diagnosi stanno rallentando: lo sappiamo per certo grazie ai numeri molto precisi emersi dalla Relazione Annuale sulla celiachia, il documento che ogni anno il Ministero della Salute presenta in Parlamento e rende disponibile in rete. 

Oggi, nonostante la crescita del numero dei malati, non più considerati rari, restiamo ancorati al 30% delle diagnosi attese. Paradossalmente, in tempi in cui si parla molto di celiachia e di dieta senza glutine, spesso adottata per scelta e, errore gravissimo, prima della diagnosi, siamo ancora poco efficaci nella diagnosi dei soggetti con sintomi non classici e insoliti che per questo sfuggono alla diagnosi.

Persone con problemi che non vengono immediatamente ricondotti al sospetto di celiachia e possono trascorrere anni senza sapere di essere celiaci: sono soprattutto loro a mancare all’appello della diagnosi, restando esposti alle gravi complicanze della celiachia non curata. Per questo la Settimana della Celiachia richiama il camaleonte, simbolo spesso utilizzato dai medici per evidenziare la difficile identità della celiachia, per diffondere consapevolezza sui segni meno scontati della malattia. 

L’elenco di sintomi che potrebbero essere provocati dalla malattia è molto lungo: alopecia, psoriasi e orticaria e patologie metaboliche ed endocrinologiche come diabete di tipo 1, osteoporosi e osteopenia, tiroiditi autoimmuni, pubertà ritardata; problemi come anemia, carenza di ferro, astenia, affaticabilità, carie, disturbi allo smalto e afte ricorrenti, fratture frequenti, ansia, cefalea e patologie ginecologiche come infertilità, prematurità, aborti ripetuti. 

Dall’11 al 19 maggio sono previste numerose iniziative per informare e sensibilizzare il pubblico sulla malattia celiaca: medici dietisti a disposizione dei malati in Lombardia, Piemonte, Sicilia e Umbria; menù senza glutine per tutti nelle scuole in Emilia Romagna, Liguria e Lombardia, stand AIC nelle manifestazioni sportive nelle Marche e in Val d’Aosta, corsi di cucina senza glutine in tutta Italia. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Italiana Celiachia

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