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Run for liver: per la salute del fegato

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Pubblicato il: 03-05-2019

Run for liver: per la salute del fegato © iStock

Sanihelp.it - Un fegato che non funziona è un fattore di rischio per lo sviluppo di diverse condizioni patologiche quali fegato grasso, malattie cardiovascolari e metaboliche.

Queste patologie hanno in comune l’origine ovvero riconoscono quali fattori di rischio sedentarietà, alimentazione squilibrata, stile di vita poco sano, elementi a causa dei quali il fegato perde il suo originario equilibrio e inizia a funzionare male.

n presenza dei fattori di rischio elencati il fegato tende a perdere la sua capacità di presidiare i livelli di zuccheri, proteine e grassi nel sangue ed è per questo che aumenta la probabilità di sviluppare condizioni come ipertensione, infarto e ictus e tutte quelle legate alla sindrome metabolica tra le quali spicca il diabete.

Run For Liver è l’evento scientifico  patrocinato dal Ministero della Salute, dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia (FIRE) e dall’Associazione pazienti epatopatici EPAC, che vuole sensibilizzare all’importanza della salute di questo importante organo.

In che modo?  

Sabato 4 maggio a partire dalle 8.30 presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma  tutti i cittadini sono invitati gratuitamente a scoprire i benefici della corsa e della camminata aerobica per la salute del fegato grazie alle consulenze dei medici del Policlinico stesso.

Sono invitati, inoltre, a seguire una lezione di corsa con strumentazioni per il monitoraggio della salute, insieme a nutrizionisti e professionisti del running.

«La soglia aerobica è il 55-65% della frequenza cardiaca massima teorica di ciascuno di noi. Se impariamo a correre leggermente sopra questa soglia, unendo lo sport a una dieta sana, perderemo peso con risultati importanti sulla salute del fegato e dell’intero organismo. –Spiega Giovanni Galati epatologo del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico che aggiunge- L’effetto è tangibile e non ci sono limiti d’età, dagli adolescenti alle persone adulte, con la possibilità di costruire gli allenamenti secondo le proprie possibilità e i propri limiti. Dopo appena 20 minuti di attività aerobica i grassi cominciano a essere consumati. Basta perdere con gradualità tra il 7 e il 10% del proprio peso corporeo per ottenere benefici scientificamente dimostrati sul fegato e prevenire le pericolosissime malattie cardiovascolari. Ma per farlo bisogna imparare a correre correttamente: restare appena sopra la soglia aerobica ci consente di dimagrire senza affaticarci e senza correre ulteriori rischi».

Per una persona di media corporatura si tratta quindi di perdere circa 5 kg per far regredire il fegato grasso e prevenire le sue molteplici conseguenze negative. Il fegato grasso è una malattia che interessa circa il 30% della popolazione italiana.

Tale condizione è priva di sintomi ma è abitualmente legata a obesità o sovrappeso, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, diabete e ipertensione arteriosa.

Insegnare a monitorare con il cardiofrequenzimetro il proprio battito cardiaco durante l’attività fisica è uno degli obiettivi di Run For Liver: dopo l’incontro scientifico con medici e docenti universitari sarà infatti la volta della lezione di corsa nel sentiero Andrea D’Ambrosio della Riserva Regionale di Decima Malafede dove, grazie alla presenza di istruttori qualificati, sarà possibile conoscere il proprio ritmo ideale, oltre a ricevere consulenze gratuite sull’alimentazione con i nutrizionisti e gli studenti in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana di UCBM nel villaggio allestito nel piazzale interno all’Università.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
UCBM

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