Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > Articolo

Settimana Nazionale della Celiachia

di
Pubblicato il: 14-05-2019

Dall'11 al 19 maggio 2019 si svolge la settimana Nazionale della Celiachia, per informare e sensibilizzare su una patologia che in Italia interessa circa 600.000 persone


Settimana Nazionale della Celiachia © iStock

Sanihelp.it - Per volontà dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus anche quest’anno, dall’11 al 19 maggio si svolge La settimana Nazionale della Celiachia, una malattia che da anni conosce un incremento diagnostico importante e che come terapia richiede una ferrea dieta che elimini del tutto il glutine.

Solo in Italia a soffrirne sono circa 600000 persone.

La relazione annuale al parlamento sulla celiachia diffusa dal Ministero della Salute segnala oltre 200.000 casi diagnosticati nel 2017, con una prevalenza di diagnosi su donne con 145.759 femmine versus 60.802 maschi (dati al 31/12/2017).

Un trend in crescita, considerando i dati dal 2012 al 2017, che segnano una media di circa 10.000 nuovi celiaci all’anno.

La celiachia è un’intolleranza permanente che consiste in un’infiammazione cronica dell’intestino tenue scatenata dal glutine in soggetti geneticamente predisposti.

La diagnosi avviene attraverso delle fasi quali l’esame del quadro clinico, esami del sangue specifici e biopsia intestinale che devono essere eseguiti correttamente su individui che non stanno ancora seguendo una dieta gluten free.

«L’aumento dei casi di celiachia e della gluten sensitivity è da mettere in relazione soprattutto alla maggiore conoscenza e attenzione che si ha oggi nei confronti di questa patologia ed è pertanto fondamentale diffondere e promuovere le conoscenze per innalzare il livello di sensibilità che porta a far emergere la parte sommersa dei pazienti. Molti non sanno di avere questa patologia e rischiano una diagnosi tardiva quando le complicanze sono già presenti. Per questa ragione bisogna incentivare e favorire anche le iniziative come quella del Dr. Schär Institute per continuare a formare il personale medico. Nonostante il trend in crescita si stima comunque un »iceberg celiaco» di circa 400.00 persone» chiarisce Luca Piretta, Medico-Chirurgo Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, Specialista in Scienza della Nutrizione Umana, docente all’Università Campus Biomedico di Roma, da anni parte del comitato scientifico del Dr. Schär Institute.

Il Dr. Schär Institute, è una piattaforma sempre più ricca di contenuti e interventi autorevoli per facilitare il trattamento di persone con requisiti nutrizionali speciali, in particolare per i celiaci.

«La diagnosi di celiachia è il primo passo fondamentale per non incorrere in terapie sbagliate o inutili. Oggi il sospetto di questa patologia deve essere posto non solo di fronte a sintomi classici come dolori addominali diarrea e gonfiore, ma anche in presenza di sintomi un tempo considerati improbabili quali astenia cronica, anemia, poli-abortività, dermatite, aumento della transaminasi, cefalea, osteoporosi precoce e successivamente si deve procedere al dosaggio degli anticorpi specifici. In caso di positività di questi ultimi allora si rende necessaria la gastroscopia con prelievo bioptico» spiega ancora il professor Piretta

La dieta senza glutine è l’unica terapia in grado di portare ad una remissione dei sintomi: rigorosa e a vita per chi soffre di celiachia, temporanea e meno rigida per chi soffre di sensibilità al glutine non celiaca e IBS (Irritable bowel syndrome), intestino irritabile, da adottare sempre sotto rigoroso controllo medico.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Dr. Schr Institute

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Video del Giorno: