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Perché è così importante bere d'estate?

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Pubblicato il: 03-06-2019

Perché è così importante bere d'estate? © iStock

Sanihelp.it - Secondo una ricerca condotta da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica) gli italiani tendono a consumare in media un litro e mezzo di acqua al giorno, in linea con le indicazioni degli esperti e, per quanto quasi una persona su due ammetta di non bere quanto dovrebbe, ne riconoscono il valore per la salute: quasi il 90% dichiara di conoscere i benefici dell’acqua per la salute e il 77% è consapevole che non berne a sufficienza può avere effetti negativi sull’organismo. Addirittura, il 50% degli italiani ritiene che una scarsa idratazione possa creare danni alla salute anche nella vita quotidiana, mentre l’85% pensa che non bere quando si fa sport possa avere conseguenze dannose.

La quantità varia a seconda di fattori come l’età (per un bambino è sufficiente bere circa 1 litro di acqua al giorno), la posizione geografica (chi vive in un posto caldo avrà necessità di integrare una maggiore quantità di acqua) e lo stile di vita (chi fa molto sport o un lavoro in cui perde liquidi deve bere di più).

Resta tuttavia alta la percentuale di coloro - quasi il 25% - che dichiara di bere meno di un litro di acqua al giorno. Significativo poi è che siano gli over 55 e le donne quelli che tendono a bere meno rispetto alla media. In vista dell’estate l’acqua assume un ruolo ancora più centrale, dal momento che, sudando, aumenta la quantità di liquidi che va reintegrata. Non è un caso che, al primo posto tra i rimedi contro il caldo adottati dagli italiani, ci sia proprio l’abitudine di bere di più, messa in pratica da quasi il 70% delle persone, seguita dall’evitare di uscire nelle ore più calde (46%), mangiare più frutta e verdura (40%) e refrigerarsi accendendo aria condizionata o ventilatore (30%).

Se l’acqua è fondamentale per il benessere, è bene fare attenzione alle insidie e i piccoli disturbi che possono nascondersi in acque contaminate, mare, corsi d’acqua e piscine. Secondo l’indagine, a 8 persone su 10 è capitato di soffrire di almeno un piccolo disturbo in vacanza. Se al primo posto ci sono stanchezza e spossatezza (44%), seguite da scottature solari ed eritemi (41%), non mancano punture di medusa o insetti - comuni soprattutto tra i giovani, dove si arriva al 55% a fronte di una media del 34% - e disturbi gastrointestinali, che colpiscono poco più del 15% delle persone in vacanza, in prevalenza uomini. Presenti anche disturbi intimi (10%), micosi (6%) e otiti (5%).

In caso di disturbi in vacanza, il 46% degli italiani si affida all’esperienza di un farmacista, mentre il 39% fa riferimento al medico, cercandone uno sul luogo di vacanza o contattando il proprio curante. Più del 20% ricorre a rimedi naturali o cerca su internet. C’è poi una buona fetta di viaggiatori (43%) che parte già munita di un kit con farmaci di automedicazione.

Nel kit non possono mancare: antipiretici, antinfiammatori, antidiarroici, fermenti lattici e lassativi. Utili anche pomate e sostanze emollienti per limitare bruciore e infiammazione in caso di scottature solari così come antistaminici e anestetici locali in caso di punture di insetti o meduse. Per combattere i disturbi intimi si può ricorrere a creme anestetiche, lavande e antimicotici, efficaci anche per le micosi cutanee. Contro le otiti, utili gli antisettici per la pulizia dell’orecchio e gli antinfiammatori contro il dolore.

Anche l’acqua può essere d’aiuto: in caso di punture di insetti/meduse, scottature solari e contusioni, l’applicazione di ghiaccio è utile per alleviare il dolore e diminuire l’infiammazione. L’acqua, sotto forma di ghiaccio, svolge una funzione terapeutica efficace che, in caso di contusioni, traumi ed ematomi, aiuta a ridurre infiammazioni, dolore e rigonfiamenti, grazie all’azione di vasocostrizione. Anche in caso di febbre o disturbi gastrointestinali, l'acqua è fondamentale. Quando si ha la febbre, sudiamo per abbassare la temperatura, ed è necessario reintegrare i liquidi persi. Stessa cosa in caso di diarrea e disturbi intestinali. 



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Assosalute

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