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Vademecum per i genitori

Salute del cuore: inizia da bambini, 5 regole per i genitori

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Pubblicato il: 11-06-2019

La prevenzione inizia nell'infanzia: ecco le regole salva cuore per i bambini e i campanelli d'allarme per i genitori.


Salute del cuore: inizia da bambini, 5 regole per i genitori © iStock

Sanihelp.it - Le malattie cardiovascolari, prima causa di morte e di spesa sanitaria nelle società avanzate, affondano le radici nell’infanzia. I processi di alterazione vascolare, premessa di patologie cardiovascolari fino a infarto e ictus, iniziano nei primi 10 anni di vita. «Il decadimento delle arterie comincia dal primo giorno di vita: cambia la velocità con cui si manifestano da persona a persona», spiega Gianni Bona, esperto SIP già ordinario di Pediatria, Università del Piemonte Orientale. In Italia circa il 21% dei bambini tra 6-10 anni è in sovrappeso e il 9% è obeso. L’ipertensione riguarda il 4% dei bambini tra 6 e 16 anni (ben il 24% dei bambini obesi) mentre la prevalenza di ipercolesterolemia è attorno al 7% nella fascia 6-19 anni. Ma quali sono i principali fattori di rischio da tenere d'occhio?

Ereditarietà. Da uno studio del Karolinska Institute di Stoccolma emerge che il rischio raddoppia se sono interessati entrambi i genitori. Peso alla nascita. Un basso peso (minore del terzo percentile) e un elevato peso (maggiore del 97° percentile), così come un eccessivo accrescimento ponderale nei primi mesi di vita, sono stati messi in relazione con il rischio di obesità, ipertensione e alterazioni cardiovascolari a distanza. 

Sovrappeso. È il più conosciuto fattore di rischio, già a partire dall’età pediatrica. Il semplice aumento della massa grassa sembra essere un fattore di rischio indipendente rispetto agli altri. Fumo. Recenti evidenze hanno messo in luce che se i genitori fumano i bambini hanno un maggior rischio di eventi cardiovascolari in età adulta. Incriminato il fumo passivo, ma anche quello di terza mano, che si deposita su mobili, pareti, vestiti.  

Sedentarietà. Un bambino in sovrappeso con buon livello di attività fisica presenta indici di rischio comparabili o migliori di quelli di un bambino normopeso ma sedentario. Ipertensione. Numerosi studi hanno evidenziato una correlazione tra valori pressori elevati in età pediatrica e alterazioni ventricolari, inoltre i bambini con alti valori pressori possono diventare ipertesi in età adulta. La diagnosi precoce consente di impostare un tempestivo trattamento. Le modifiche dello stile di vita (attività fisica, dieta povera di sale) sono in grado di modificare i valori pressori anche senza farmaci. 

Alterazioni del sonno. Sempre evidenti le correlazioni con obesità, ipertensione e rischio cardiovascolare anche in età pediatrica. Le statistiche mondiali e italiane evidenziano come il 27% dei bambini in età scolare e il 45% degli adolescenti dormono poco. 

Fruttosio. Oltre a contribuire al sovrappeso, il consumo continuativo sembra responsabile di un innalzamento dell’acido urico, soprattutto in soggetti predisposti, correlato con elevati valori di pressione arteriosa e rischio cardiovascolare. Malattie croniche. I bambini affetti da cardiopatie, endocrinopatie, nefropatie sono a maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. Farmaci. Glucocorticoidi, immunosoppressori, estroprogestinici, diuretici possono comportare un aumentato rischio. 

Ecco dunque le 5 regole salvacuore fin dalla più tenera età. 1) Misurare la pressione arteriosa nel corso dei bilanci di salute sin dai 3 anni di età. 2) Ridurre l'apporto di sale, ma anche il consumo di fruttosio contenuto in particolare nelle bevande zuccherate (soft drink, the zuccherati, succhi di frutta). 3) Incentivare l'abitudine a una prima colazione completa che rappresenti almeno il 20-25% delle calorie giornaliere, favorire l'utilizzo dialimenti integrali e farine poco raffinate. 4) Far praticare ai bambini regolare attività fisica (almeno 60 minuti al giorno di tipo vigoroso o forte da 5 a 17 anni, come consiglia l'Accademia Americana di Pediatria), favorire gli spostamenti a piedi. 5) Favorire un tempo di sonno adeguato all’età di ogni bambino.    



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
75 Congresso Italiano di Pediatria, SIP

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