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Bambini e vacanze: 5 regole per un'estate meno multimediale

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Pubblicato il: 25-06-2019

A ridosso delle vacanze estive molti genitori si domandano cosa fare per stimolare il gioco e la curiosità dei figli ed evitare che si isolino dal mondo reale preferendo immergersi in quello virtuale dei media digitali.


Bambini e vacanze: 5 regole per un'estate meno multimediale © iStock

Sanihelp.it - Tablet, smartphone, videogiochi e televisioni sempre più interattive: la tecnologia è ormai diventata parte integrante della quotidianità delle famiglie, bambini e bambine inclusi, tanto che da molti anni si parla ormai di bambini digitali. Soprattutto il tanto agognato telefonino, l’oggetto miracoloso in grado di catalizzare l’attenzione dei piccoli, è diventato un giocattolo e uno strumento per non annoiarsi. Uno schermo spesso frapposto tra loro e gli adulti ma anche tra i bimbi stessi. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale suggerisce cinque regole per il periodo estivo.

Sin dai primi anni d’età e ancora più nell'adolescenza, favorire il più possibile il movimento, la socializzazione e le attività di gioco che prevedono un’interazione diretta e non virtuale: utile, per esempio, l’iscrizione a un centro estivo o a un corso sportivo.

Incentivare la permanenza all’aria aperta, con la necessaria protezione nei confronti dell’esposizione al sole e con gli opportuni accorgimenti di sicurezza in relazione al luogo e alle attività.

Impostare le giornate in maniera regolare: la mancanza di impegni consente di alzarsi più tardi del solito, ma non giustifica un’anarchia dei ritmi e la durata fisiologica del sonno va sempre rispettata.

Controllare la dieta, sia nella quantità che nella varietà, privilegiando cibi freschi come frutta di stagione e limitando quelli confezionati e a elevato apporto calorico.

Regolamentare l’utilizzo di smartphone, tablet, computer, videogiochi e televisione: le vacanze dovrebbero servire ai bambini per riscoprire il piacere di stare insieme, di relazionarsi, confrontarsi, rispettare le esigenze altrui, scoprire la natura, trascorrere del tempo con i coetanei.

«L’avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie è inevitabile e non deve essere ostacolato – spiega il dottor Giuseppe Di Mauro, Presidente SIPPS - Deve essere limitato e guidato verso un uso consapevole e attraverso programmi di qualità, compito che spetta in primo luogo ai genitori e agli altri adulti di riferimento, come gli insegnanti».

«I dispositivi multimediali – aggiunge il dottor Leo Venturelli, Responsabile della Comunicazione e della Educazione alla salute della SIPPS – non sono raccomandati nei bambini al di sotto dei due anni d’età, durante i pasti e almeno un’ora prima di andare a letto. Sono da evitare programmi contenenti immagini veloci e App che mostrino contenuti violenti e per intrattenere un bimbo che piange o si trovi in luoghi pubblici. Possono invece avere effetti positivi nei bambini sui 3-4 anni di età: se visti insieme a un adulto possono essere utili per imparare parole attraverso l’utilizzo del video».

Gli esperti della SIPPS sottolineano infine come l’attenzione all’età prescolare sia richiamata anche da due studi recenti, che dimostrano una relazione proporzionale tra tempo trascorso davanti alla TV e disturbi del comportamento e un miglioramento del rischio cardiovascolare con l’adozione sin dall’asilo di buone abitudini di vita.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale

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