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Donne

Il piacere (ri)comincia a 50 anni?

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Pubblicato il: 11-06-2019

La menopausa, nonostante i cambiamenti che comporta, può rappresentare un periodo della vita estremamente appagante, anche dal punto di vista sessuale.


Il piacere (ri)comincia a 50 anni? © iStock

Sanihelp.it - «Il primo orgasmo, per alcune donne, arriva per la prima volta solo con la menopausa». A dichiararlo sono stati gli endocrinologi, riunitisi recente temente al Congresso nazionale della Società italiana di Endocrinologia, in una sessione dedicata al tema Ormoni e Sessualità condotta dal professor Emmanuele A. Jannini, ordinario di Endocrinologia e Sessuologia Medica dell’Università di Tor Vergata di Roma.  

«La sessualità femminile è una funzione, diversa da donna a donna, estremamente psico-dipendente quanto ormono-dipendente, che deve essere analizzata e valutata nel suo complesso con un approccio sistemico, che tiene conto dei diversi fattori come stili di vita, contesto sociale, economico, oltre che allo stato fisiologico della persona» ha sottolineato proprio Jannini che sta conducendo uno studio, assieme ai colleghi ginecologi, proprio sulla percezione del piacere e il legame di questo con la menopausa

La menopausa, quindi, può raffigurare il momento della rivincita personale, anche dal punto di vista della sessualità. Se ancora troppe vivono la menopausa come una perdita, un lutto, molte  donne ultracinquantenni si sentono invece più sicure, si conoscono meglio e hanno raggiunto un’autonomia professionale ed economica e ridotto l’impegno nei confronti dei figli. La differenza la fa lo stile di vita, il trattamento ormonale sostitutivo, le terapie non ormonali come l’ospemifene, ma anche la vita di relazione. Il gruppo del professor Jannini ha messo a punto un nuovo strumento psicometrico validato, l’orgasmometro, con cui «si determina non solo la presenza dell’orgasmo femminile, ma la sua intensità e ci permette di correlare l’orgasmo con l’invasività della menopausa nella vita della donna».

Ma non bisogna sottovalutare la situazione, avvertono gli endocrinologi, unendosi a un impegno da sempre sostenuto dai ginecologi: la menopausa è un momento fisiologico della vita che coincide con il termine della sua fertilità. Rappresenta, quindi, un periodo di scombussolamento ormonale, di trasformazione, che se vissuto male, può provocare problemi alla salute e alla sessualità della donna. Cambiano gli ormoni, l’ovaio non produce più gli estrogeni e la vagina è meno capace di rispondere agli stimoli in maniera istantanea. Tra i nemici principali della sessualità in menopausa è l’atrofia vulvo-vaginale. A soffrirne circa una donna su due: la possibilità di provare piacere durante il rapporto è molto remota; al contrario c’è dispareunia (il dolore durante un rapporto sessuale), secchezza vaginale, perdita di elasticità e prurito.

È importante, quindi, prepararsi in tempo all’arrivo della menopausa facendo attenzione ai primi campanelli d’allarme, segnalandoli al proprio ginecologo ed endocrinologo, per intervenire e risolvere disturbi che possono ostacolare quella che per molte donne è considerata una seconda rinascita, aggiungendo agli obiettivi ben noti (eliminazione o riduzione di dolore, vampate, depressione, perdita della memoria e osteoporosi) uno nuovo ma vecchio come il mondo: la (ri)scoperta dell’orgasmo.



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