Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google
Sanihelp.it > Dieta > Articolo

Mangiare sano? Ai bambini occorre spiegare perché farlo

di
Pubblicato il: 25-06-2019

I bambini non mangiano frutta e verdura? Saranno più incentivati a farlo se i genitori spiegano perché è importante per la loro salute: lo sostiene uno studio americano


Mangiare sano? Ai bambini occorre spiegare perché farlo © iStock

Sanihelp.it - In estate è un tripudio di frutta e verdura colorata.

è molto triste, però e crea non poche preoccupazioni di salute nei genitori, quando i bambini si rifiutano anche solo di assaggiare pesche, susine, albicocche, meloni, pomodori, peperoni, zucchine e melanzane e si limitano a consumare sempre gli stessi alimenti senza variare le proprie scelte alimentari.

Di sicuro il tempo estivo andrebbe sfruttato per cercare di trascorrere il maggior tempo possibile con i piccoli, cercando di trovare il tempo di fare la spesa con loro e facendogli scegliere frutta e verdura direttamente dal banco del mercato o del supermercato.

Una volta a casa, poi, bisognerebbe cucinare quanto comprato insieme a loro: questa è una buona strategia per invogliarli a mangiare di tutto.

Non basta però per indurli a consumare le famose 5 porzioni di frutta e verdura al giorno così fondamentali per la loro salute: secondo uno studio americano è importante quando si serve della verdura o della frutta spiegare ai piccoli perché mangiarne aiuta il loro stato  di salute.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista  Journal of Nutrition Education and Behavior

Gli autori delo studio sono arrivati a queste conclusioni lavorando con 87 bambini di età compresa fra i 3 e i 5anni. 

Ai bambini per 6 settimane sono stati regolarmente serviti peperoni verdi, pomodori, quinoa e lenticchie.

Fra questi 4 i due maggiormente preferiti dai bambini sono stati offerti almeno due volte a settimana, mentre degli altri due rimanenti uno è stato offerto accompagnandolo sempre con una descrizione dei benefici di salute che si ottenevano mangiandolo, l’altro senza fornire alcuna spiegazione aggiuntiva.

A questo punto i ricercatori sono andati a vedere quante porzioni dei due alimenti meno graditi sono state consumate dai bimbi prima dell’esperimento, durante il suo svolgimento e dopo un mese dalla fine dello stesso.

Dopo un mese dalla fine del test si è visto che i bambini hanno mangiato il doppio dell’alimento che era stato accompagnato da parole positive durante lo svolgimento dello studio, rispetto a quello che era stato presentato senza informazioni aggiuntive.

Dire a un bambino se mangi questo, crescerai di più, potrai saltare più in alto e correrai di più lo invoglia a consumare quell’alimento, semplicemente perché ogni bambino vuole essere più grande, più veloce ed essere capace di saltare più in alto.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Journal of Nutrition Education and Behavior

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Video del Giorno: