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Tumori: prevenzione e terapie

Cancro alla cervice: con il vaccino si potrà debellare

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Pubblicato il: 02-07-2019

L'introduzione della vaccinazione contro l'HPV ha permesso una significativa riduzione di tutte le patologie da esso causate, nella speranza che in futuro si possano addirittura eliminare


Cancro alla cervice: con il vaccino si potrà debellare © iStock

Sanihelp.it - I risultati di uno studio pubblicato su The Lancet hanno dimostrato che, dall'introduzione dei vaccini contro il papillomavirus umano (HPV)le infezioni genitali da HPV, le diagnosi di verruche ano genitali e la conferma istologica di neoplasie intraepiteliali cervicali di grado 2+ sono diminuite in modo significativo

L'autore dello studio, Marc Brisson, pensa che l’Organizzazione Mondiale dellaSanità dovrebbe promuovere iniziative per eliminare il cancro della cervice, un obiettivo possibile in molti Paesi se la copertura vaccinale è sufficiente. 

In questo modo l'eliminazione potrebbe avvenire nei prossimi decenni.

Per quanto riguarda i Paesi più poveri, in cui si riscontra anche il maggior numero di casi, molto dipenderà da come riusciranno a introdurre il vaccino.
La revisione si basa su uno studio iniziale pubblicato nel 2015, che include ulteriori studi e, per la prima volta, la misurazione delle lesioni cervicali precancerose. 
I risultati dello studio hanno mostrato che, dopo 5-8 anni di vaccinazione, la prevalenza dell'HPV 16 e 18 è diminuita dell'83% tra le ragazze dai 13 ai 19 anni e del 66% tra le donne dai 20 ai 24 anni. 

Nel frattempo, la prevalenza di HPV 31, 33 e 45 è diminuita del 54% tra le ragazze dai 13 ai 19 anni. 

Secondo Brisson l'obiettivo dell'OMS potrebbe essere raggiunto in decenni se la diffusione dei vaccini rimane elevata, con una sostanziale riduzione dei casi di cancro cervicale nei prossimi 10 anni. 

Inoltre, le diagnosi di verruca anogenitale sono diminuite del 67% tra le ragazze dai 15 ai 19 anni, del 54% nelle donne dai 20 ai 24 anni e del 31% tra le donne dai 25 ai 29 anni. 

I risultati hanno anche mostrato che tra i ragazzi dai 15 ai 19 anni, le diagnosi di verruca anogenitale sono diminuite significativamente del 48% e del 32% tra gli uomini dai 20 ai 24 anni. 

Inoltre, dopo 5-9 anni di vaccinazione, la neoplasia intraepiteliale cervicale è diminuita del 51% tra le ragazze sottoposte a screening di 15-19 anni e del 31% nelle donne tra i 20 e i 24 anni.

Gli autori mettono in luce anche alcune limitazioni dello studio, tuttavia la strada per raggiungere l’obiettivo è aperta.



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