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Pelle: imparare a curarla

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Pubblicato il: 21-06-2005

Spesso si ricorre al dermatologo solo per i problemi, mentre per scegliere i cosmetici ci si affida al fai-da-te: sbagliato. ISPLAD e Vichy insegnano a curare la pelle.

Sanihelp.it - La pelle non è un involucro, ma un organo che necessita di cure specifiche.  
Conoscere questa parte del corpo e imparare a rispettarla e a prendersene cura è fondamentale: è il messaggio lanciato da ISPLAD (International Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology) e dai Laboratori Vichy tramite una campagna promozionale chiamata Cute Sana 2003, appena conclusasi a Milano.  
 
Una campagna che nel giro di un mese ha toccato ben 9 piazze italiane e che ovunque ha riscosso un notevole successo di pubblico.  
Infatti, all’appello lanciato da ISPLAD e Vichy sull’importanza di un corretto trattamento della pelle gli italiani hanno risposto con attenzione e interesse: i dati raccolti testimoniano la propensione della popolazione ad assumere in campo dermatologico atteggiamenti preventivi, e dimostrano l’importanza di una sempre maggiore familiarità del pubblico con la figura del dermatologo.  
 
Infatti lo scopo primario dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare gli italiani sulla necessità di consultare il dermatologo anche in assenza di un quadro patologico: atteggiamento che permette spesso di formulare precocemente una diagnosi di malattie cutanee.  
Questo specialista deve essere visto non solo come un riferimento scientifico per risolvere problemi, ma anche come un consulente d’immagine, al quale rivolgersi per consigli estetici, cosmetologici e anti-invecchiamento.  
 
Questo è stato in fondo anche il motivo per cui, nel 1999, è stata fondata l’ISPLAD, come spiega il suo fondatore e presidente, il professor Antonino Di Pietro:  
«Il dermatologo moderno deve essere una sorta di personal trainer della pelle, un consigliere che indirizza i pazienti verso i cosmetici e i trattamenti più adeguati, per aiutare questo prezioso organo a rimanere sano e a invecchiare bene».  
 
Durante la campagna è stato infatti condotto uno studio epidemiologico riguardante abitudini di vita e trattamento della cute, con particolare attenzione alla pelle sensibile. Ebbene, il 30,5 % degli italiani ha avuto in passato reazioni allergiche dovute all’uso di cosmetici inadeguati e il 54,8 % presentava sensibilità cutanea.  
 
Per ovviare a questi inconvenienti e insegnare a volere bene alla propria pelle, Vichy e ISPLAD hanno istituito il Centro per la pelle sana, uno spazio dove un’équipe di dermatologi era a disposizione del pubblico per un check up gratuito della pelle, al termine del quale veniva consegnato un Passaporto di salute della pelle.  
 
Perché scegliere un prodotto sbagliato significa danneggiare la pelle, il nostro miglior biglietto da visita. Bando al fai-da-te, dunque, e viva il dermatologo! 
 
E tu come scegli i tuoi cosmetici? Parlane nel forum!


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