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Dentini sani: quando la prima visita dall'ortodonzista?

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Pubblicato il: 09-07-2019

Ortodonzia: prima visita specialista tra i 4 e i 7 anni. Le raccomandazioni dell'Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia per una bocca sana.


Dentini sani: quando la prima visita dall'ortodonzista? © iStock

Sanihelp.it - Avere denti dritti e allineati significa anche avere una bocca più sana. Una masticazione scomposta, un sorriso irregolare, una malocclusione e l’abitudine di serrare i denti durante la notte sono alcuni dei segnali di allarme da tenere presente e che devono portare a una prima visita di controllo dallo specialista in ortodonzia. Intervenire tempestivamente con una cura ortodontica mirata, che il proprio medico di fiducia saprà indicare è di fondamentale importanza. L’obiettivo di un trattamento ortodontico è proprio quello di fornire un’occlusione sana e funzionale e, perché no, un bel sorriso per tutta la vita.

ASIO, l’Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia (la branca dell'odontoiatria che si occupa dello studio e correzione delle malocclusioni, cioè della posizione anomala di uno o più elementi dentali e delle ossa mascellari) fa chiarezza sulla prevenzione e sulle modalità di intervento più corretto. Lo Specialista in Ortodonzia ha la preparazione accademica, la competenza e la professionalità per visitare i bambini di ogni età e anche di fornire ai genitori tutte le informazioni necessarie. 

Molti genitori aspettano che tutti i denti decidui siano stati sostituiti da quelli permanenti per portare il piccolo dal dentista ortodontista: ASIO raccomanda, invece, di effettuare già intorno ai 4-7 anni una prima visita specialistica e trarre così beneficio da un trattamento precoce per evitare in seguito problematiche ortodontiche più pesanti. Generalmente si intraprende una terapia intercettiva precoce, quando il bambino presenta alcune di queste problematiche:

Una deviazione della propria crescita fisiologica causata da abitudini viziate quali: uso del ciuccio, succhiotto, biberon, suzione del pollice. Alterazione di alcune funzioni quali la respirazione, la fonazione, la deglutizione. Alterazioni di eruzione di alcuni elementi dentali. Particolari malocclusioni: asimmetrie funzionali, progenismi, morsi crociati.

Risulta fondamentale, quindi, saper individuare per ogni piccolo il momento giusto per intervenire con efficacia, coinvolgendo altre figure professionali che supportino lo Specialista ortodontista nell’intervento, come il pediatra o il logopedista, in un’ottica di intervento multidisciplinare. Ma quale è l’età più giusta per correggere i difetti della bocca? «I problemi ortodontici intercettati precocemente permettono maggiori scelte terapeutiche - spiega il dottor Cesare Luzi, Specialista in Ortognatodonzia e Presidente dell’Associazione Specialisti Italiani Ortodonzia (ASIO) - ma se è vero che l’età più indicata è quella a cavallo tra infanzia e adolescenza, è anche vero che non ci sono limiti per iniziare una cura ortodontica. Sebbene con l’avanzare dell’età, infatti, le possibilità terapeutiche si riducono e non è più possibile sfruttare la crescita ossea, l’ortodonzia in età adulta è comunque in grado di dare buoni risultati consentendo di recuperare alcuni problemi che possono portare a disfunzionalità e problematiche estetiche.

La scelta dell’apparecchio, fisso o mobile, dipende da fattori anche estetici, soprattutto in età adulta – continua - in prima battuta, però, è sempre lo specialista a valutare la cura ortodontica e quindi il tipo di apparecchio più adatto alle esigenze personali. Sarà l’ortodontista a indicare il trattamento più idoneo in relazione alla patologia riscontrata».

Gli apparecchi fissi sono gli apparecchi ortodontici tradizionali metallici, ma che oggi possono essere facilmente accettati anche dagli adulti nella loro versione estetica trasparente. Gli apparecchi mobili sono gli apparecchi che possono essere rimossi dalla persona. Di solito vengono utilizzati per correggere alcune abitudini errate acquisite durante l’infanzia, come stimolatori di crescita o come dispositivi di contenzione dopo l’ortodonzia.

Esiste poi l’ortodonzia invisibile, che oggi va tanto di moda e che si effettua con apparecchiature fisse interne, montate sulle superfici interne dei denti, e con delle mascherine trasparenti, dette allineatori dentali, che sono realizzate su misura e sono quasi invisibili. Quest’ultimo trattamento è molto richiesto dagli adulti ma risulta indicato solo per determinate problematiche.

Il successo di un trattamento ortodontico di successo dipende principalmente da due fattori: diagnosi corretta e dispositivo adatto. Per questo è importante attenersi sempre alle specifiche istruzioni e consigli dati dal proprio Specialista di fiducia. L’ortodontista è infatti l’unico specialista al quale si affida la diagnosi, la prevenzione e il trattamento delle irregolarità dentali e facciali. Quello che molti però non sanno è che tutti gli ortodontisti sono dentisti, ma non più del 5% dei dentisti sono Specialisti in ortodonzia.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Associazione Specialisti Italiani in Ortodonzia

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