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I vari tipi di invecchiamento cutaneo

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Pubblicato il: 16-09-2005

Si fa presto a parlare di invecchiamento cutaneo. Non tutti i processi sono uguali o hanno le stesse cause.

Sanihelp.it - L’Italia sta invecchiando: le proiezioni suggeriscono che nel 2030 gli anziani saranno il 30% della popolazione. Vi saranno quindi sempre più donne costrette a fare i conti con i danni del tempo sulla pelle.
 
Ma l’invecchiamento cutaneo non è unico: su questo fenomeno influiscono diversi fattori, tra cui l’età, la storia familiare e lo stile di vita. 
Esistono quattro diversi processi, che possono presentarsi singolarmente o coesistere.  
 
La prima forma in ordine temporale di comparsa è il mio-invecchiamento.  
Le rughe sono dovute ai movimenti del viso e quindi alla contrazione involontaria dei muscoli sottostanti (rughe d’espressione). Si presentano sulla fronte, tra le sopracciglia, ai lati delle labbra e, se in epoca giovanile compaiono solo quando si contraggono i muscoli, con l’avanzare dell’età la pelle è meno elastica e non si decontrae più, di conseguenza la ruga diventa visibile anche quando il volto è rilassato.  
 
Con il tempo la pelle comincia a soffrire di un crono-invecchiamento che, benché strettamente legato all’età, dipende dalla costituzione personale e genetica. A parità di età anagrafica, il dato visibile può pertanto variare molto da persona a persona.  
Ecco dunque comparsa di rughe e macchie senili, perdita di luminosità ed elasticità.  
 
Quando le ovaie non producono più estrogeni (menopausa), si verificano alterazioni ormonali che causano alla pelle, organo ormono-dipendente, una perdita di densità. La cute appare secca, spenta, atrofica. Siamo passati all’invecchiamento ormonale.  
 
Il quarto tipo, il foto-invecchiamento, è trasversale alle diverse fasce d’età ed è causato dalle radiazioni che provengono dal sole e dalle lampade UV.  
Sia un’esposizione saltuaria ma spropositata, sia moderata ma prolungata, accelerano i processi di invecchiamento.  
I danni dei raggi ultravioletti coinvolgono sia l’epidermide, che appare ingiallita e attraversata da teleangectasie, sia il derma, soggetto a un’infiammazione che porta alla degradazione del collagene.  
 
Ma esistono anche altre fattori di rischio per la nostra cute, come l’aggressione da agenti chimici o biologici, l’assunzione di particolari farmaci, il fumo e l’alcol.  
 
Se quindi è vero che non possiamo cancellare la storia dei nostri genitori né tanto meno fermare le lancette dell’orologio, è altrettanto vero che possiamo lavorare molto sul nostro stile di vita per evitare di accelerare o aggravare l’invecchiamento della nostra pelle.


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Redazione Sanihelp.it

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