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Tumori: prevenzione e terapie

Tumore della pelle, non c'è solo il melanoma

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Pubblicato il: 09-07-2019

Specialisti a confronto in un evento formativo a Padova sul carcinoma a cellule di Merkel


Tumore della pelle, non c'è solo il melanoma © iStock

Sanihelp.it - L’esposizione eccessiva al sole, tipica di questa stagione, non è associata solo al melanoma, ma anche a un tipo di tumore della pelle diverso: il carcinoma a cellule di Merkel (MCC, Merkel Cell Cancer). 

Si tratta di una forma rara e aggressiva di tumore cutaneo.

Il 6 luglio, a Padova, si è tenuto un evento formativo proprio su questo argomento, per promuovere un confronto costruttivo tra le diverse discipline coinvolte. Hanno partecipato dermatologi, oncologi, chirurghi plastici e anatomopatologi. 

Molto più raro del melanoma, l’MCC risulta fatale in circa 1 paziente su 33: una forma di tumore quindi che, seppure poco diffusa, il più delle volte ha un esito sfavorevole.

«Il carcinoma a cellule di Merkel – spiega il Prof. Paolo Ascierto, Direttore dell'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell'Istituto Nazionale Tumori Fondazione G. Pascale di Napoli - si manifesta con un nodulo cutaneo indolore di colore rosa, rosso o bluastro che potrebbe rompersi e sanguinare. Si tratta di un tumore insidioso, la cui diagnosi risulta difficile dal momento che spesso viene confuso con altre patologie di origine dermatologica. Purtroppo le difficoltà nella diagnosi facilitano la sua rapida diffusione in altre parti del corpo con la comparsa di metastasi, rendendolo quindi più difficile da trattare, con una prognosi infausta». 

Ogni anno vengono diagnosticati in Europa e negli Stati Uniti circa 5.000 nuovi casi di carcinoma a cellule di Merkel. Di questi tra il 5 e il 12% sviluppa una malattia metastatica. 

«Il trattamento della fase avanzata – afferma il Prof. Michele Maio, Direttore del Centro di Immuno-Oncologia e dell’Unità Operativa Complessa di Immunoterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese - si è molto evoluto negli ultimi anni: si è passati dalla chemioterapia, unica opzione terapeutica fino a qualche tempo fa, nonostante un’efficacia solo nel breve termine, all’immunoterapia che ha permesso di raggiungere risultati importanti, grazie al potenziamento della capacità del sistema immunitario di riconoscere e distruggere le cellule tumorali. L’immunoterapia rappresenta senza dubbio un’importante innovazione terapeutica in oncologia, in generale, e nel carcinoma a cellule di Merkel, in particolare».

Durante l’incontro scientifico sono state studiate le diverse opzioni di trattamento,  tra cui avelumab, un anticorpo monoclonale inibitore della proteina PD-L1 completamente umano, recentemente approvato in Italia dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) per il trattamento in monoterapia dei pazienti con MCC metastatico, che ha mostrato un’efficacia significativa e protratta nel tempo

 



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