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Buone notizie per i diabetici

Una terapia capace di invertire i sintomi del diabete

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Pubblicato il: 15-07-2019

Una terapia capace di invertire i sintomi del diabete © iStock

Sanihelp.it - Nuove possibili speranze per i diabetici provengono da uno studio di un team di ricercatori della University of Utah Health: pubblicata sulle pagine della rivista scientifica EurekAlert, la rivoluzionaria terapia messa a punto dagli scienziati americani pare essere in grado di invertire i sintomi del diabete e di altri disordini metabolici. Si tratterebbe, per di più, di un processo non invasivo e privo di effetti collaterali; possibile grazie ad alcune nuove molecole grasse, chiamate ceramidi - che gli scienziati definiscono già ‘il nuovo colesterolo’ - le quali parrebbero essere la soluzione universale per tutti i disturbi metabolici.

Disattivando l'enzima DES1 su alcuni topolini di laboratorio, il gruppo di ricercatori coordinato dal professor Scott Summers, è riuscito ad invertire i sintomi di un disordine metabolico. La differenza tra un topo sano e un animale con resistenza all'insulina - e la stessa cosa avviene anche nell’uomo - è determinata dalla diversa posizione di due atomi di idrogeno: spegnendo DES1 l’equipe è riuscita a rimuovere i due atomi dalla ceramide, invertendo i sintomi del diabete. In passato gli stessi ricercatori erano giunti a soluzioni simili, ma con effetti collaterali non accettabili. Questa è la prima volta in cui si è riusciti ad ottenere una terapia priva di effetti collaterali.

Per giungere a questo risultato gli scienziati hanno testato il nuovo metodo sottoponendo alcuni topi adulti ad una dieta grassa per tre mesi. Di conseguenza i roditori hanno aumentato il proprio peso 3 volte più dei soggetti appartenenti al gruppo di controllo,  sviluppando inoltre un’evidente resistenza all'insulina. Nei topi affetti da disordine metabolico il grasso ha iniziato ad accumularsi nel fegato, questi sono stati così sottoposti alla nuova terapia: già dopo poche settimane gli animali stavano meglio e il loro metabolismo era notevolmente migliorato, il grasso nel fegato si era ridotto e i topi reagivano all'insulina e al glucosio allo stesso modo degli esemplari sani. Inoltre l'effetto della terapia è persistito, mantenendosi stabile per ben due mesi.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
EurekAlert

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