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Una app per l'aderenza alla terapia in caso di glaucoma

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Pubblicato il: 15-07-2019

Una app per l'aderenza alla terapia in caso di glaucoma © iStock

Sanihelp.it - Dati alla mano circa il 40% dei pazienti affetti da glaucoma non aderiscono alla terapia prescritta, fanno cioè molta fatica a instillare i colliri che servono per tenere sotto controllo la pressione oculare. 

Secondo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Ophthalmology il 45% assume meno del 75% della dose prevista. 

«Questi dati - commenta il professor Luciano Quaranta, direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Pavia presso l’IRCCS San Matteo - ci danno la misura di quanto sia importante stimolare l’aderenza terapeutica nei nostri pazienti al fine di ridurre la progressione della malattia. L’aderenza e la persistenza terapeutica, infatti, sono degli aspetti fondamentali della cura del glaucoma». 

Esistono delle cosiddette barriere alla scarsa aderenza e resistenza alla terapia.

«Tra queste - prosegue il professor Quaranta - quella di maggior rilevanza è la scarsa comprensione dell’efficacia della terapia perché il paziente non percepisce il beneficio della cura. Inoltre, c’è il problema della dimenticanza della somministrazione. E’ stato stimato, infatti, che i pazienti affetti da glaucoma assumono mediamente 2.7 farmaci per altre patologie sistemiche associate». C’è anche una oggettiva difficoltà nella gestione del farmaco (flaconi piccoli o difficilmente utilizzabili da pazienti anziani) e degli orari di somministrazione.

«Molti pazienti, soprattutto anziani - sottolinea l’esperto - la sera si dimenticano di somministrarsi il farmaco: si addormentano o fanno fatica a farsi aiutare di sera».

Con quali conseguenze?

«La mancata aderenza e persistenza terapeutica porta inesorabilmente ad una progressione della malattia. Stimolare l’aderenza terapeutica è di fondamentale importanza nel paziente glaucomatoso, al fine di evitare un progressivo ed inesorabile decadimento della funzione visiva» spiega il professor Quaranta.

Proprio con l’obiettivo di incentivare una maggior aderenza terapeutica nei pazienti con glaucoma, è stata scelta la App ‘Carepy – La tua cura nelle tue mani’, un servizio digitale che crea una rete virtuosa tra medici, farmacisti e pazienti con l’obiettivo di semplificare la gestione dei farmaci, delle terapie e delle misurazioni di tutta la famiglia e di migliorare le performance di aderenza alla terapia. 

Un progetto-pilota è partito da poco per favorire l’aderenza terapeutica dei pazienti glaucomatosi aiutandoli con questa App.

Per un anno, nell’ambito di un progetto-pilota realizzato con il contributo non condizionato di Visufarma, il servizio verrà distribuito in 30 farmacie (10 per area geografica: Nord, Centro e Sud) ad un totale di 300 pazienti con glaucoma per misurare la loro aderenza nelle terapie ipotonizzanti e complementari.

«Sicuramente il fatto di coinvolgere più figure nella gestione del paziente è di grande utilità. Infatti, avere come alleato nella cura della malattia anche il farmacista non può che migliorare la sorveglianza sull’aderenza terapeutica», dichiara Quaranta.

«Sono del parere che coinvolgere anche altri professionisti della salute nel monitoraggio del paziente affetto da glaucoma non possa che migliorare il risultato finale che è la preservazione della funzione visiva. Questa doppia vigilanza anche da parte del farmacista penso possa essere di grande utilità per migliorare anche da un punto di vista psicologico l’approccio alla malattia da parte del paziente, che non deve mai essere lasciato solo nella gestione del percorso terapeutico». 



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Osservatorio per la Salute della Vista

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