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Luca Carboni testimonial del cuore: mai trascurare i segnali

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Pubblicato il: 31-07-2019

L'obiettivo della campagna sarà quello di fare prevenzione, invitare a rivolgersi al proprio medico di fiducia e sottolineare l'importanza della aderenza terapeutica.


Luca Carboni testimonial del cuore: mai trascurare i segnali © Rete

Sanihelp.it - «Il mio cuore fa ciock, il mio cuore batte rock. Il mio cuore è allo stop. Cuore sotto shock», cantava nel 1993 Luca Carboni, firmando una delle più note canzoni d’amore di quegli anni.  Un’inedita versione del brano è stata protagonista de Il battito del cuore, la campagna di Bayer di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, lanciata lo scorso autunno in occasione della Giornata Internazionale del Cuore.

Una versione più densa di significato, interpretata dall’artista bolognese insieme a un coro d’eccezione, composto da alcuni membri dell’associazione A.L.I.Ce. Italia onlus, persone che hanno vissuto una grave malattia cardio-cerebrovascolare. La campagna, supportata dal sito web ilbattitodelcuore.it e dalla pagina Facebook dedicata, a 9 mesi dal suo lancio, ha avuto grande successo e i video hanno superato il milione di visualizzazioni.

Bayer rinnova anche quest’anno la volontà di sensibilizzare la popolazione sulla necessità di fare prevenzione per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari: invita a rivolgersi al proprio medico di fiducia e sottolinea l’importanza dell'aderenza terapeutica. C’è, infatti, ancora molto da fare, considerata la poca informazione sulla diffusione delle malattie cardiovascolari in Italia e nel mondo. Secondo i dati del Global Health Observatory pubblicati dall’Organizzione mondiale della sanità, le cardiopatie e gli ictus ischemici sono stati causa di 15,2 milioni di decessi nel 2016. Queste patologie sono rimaste le principali cause di morte a livello globale negli ultimi 15 anni.

In Italia circa 6 milioni di persone sono a rischio di malattie cardiovascolari e - dato più allarmante - non tutti sono consapevoli di esserlo. Secondo l’ultimo dato di mortalità disponibile Istat, nel 2014 si sono verificati nel nostro Paese oltre 220.000 decessi per malattie cardio-cerebrovascolari, come infarto e ictus (circa 96.000 negli uomini e circa 124.000 nelle donne). Senza considerare che chi soffre di malattie cardiovascolari può avere conseguenze fisiche importanti, con un’aspettativa di vita ridotta di oltre 7 anni.

Anche la campagna 2019 di Bayer vedrà la partecipazione di Luca Carboni che, onorato di prender parte all’iniziativa, dichiara: «Sono molto contento di parlare di prevenzione della salute del cuore, continuando il percorso iniziato l’anno scorso con persone con un vissuto di patologie cardiocerebro-vascolari. Quest’anno abbiamo coinvolto direttamente i medici: ho già pubblicato l’annuncio sui miei canali social e in due settimane il video ha registrato oltre 220.000 visualizzazioni tra Facebook e Instagram. È importante prendersi cura di sé e rivolgersi al medico quando il corpo lancia dei segnali che non riconosciamo».  



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Bayer

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