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Donne

Il piacere dipende dalla vascolarizzazione del clitoride?

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Pubblicato il: 16-07-2019

Uno studio pilota condotto da un team italiano ha confermato l'importanza, per una buona salute sessuale della donna, di un'adeguata vascolarizzazione e conseguente ossigenazione del clitoride.


Il piacere dipende dalla vascolarizzazione del clitoride? © iStock

Sanihelp.itUn clitoride ben irrorato da vasi sanguigni che portano ossigeno in loco è importante per la salute sessuale femminile. Lo ha ribadito uno studio pilota, condotto da un’équipe italiana dell’Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, pubblicato recentemente sulla rivista scientifica International Journal of Impotence Research.

I ricercatori già in un precedente studio avevano individuato come l’ossigenazione del clitoride potesse essere un nuovo parametro utile per valutare fattori di rischio cardiovascolare e metabolico. Con questa nuova ricerca volevano individuare una eventuale correlazione tra la tensione dell’ossigeno transmucosale (TmPO2), che misura il grado di ossigenazione del clitoride, e le disfunzioni sessuali.

Hanno quindi coinvolto nello studio 27 volontarie, tutte in premenopausa e in buona salute, alle quali, durante la prima fase follicolare del ciclo mestruale, è stato posizionato un elettrodo (utilizzato normalmente per i neonati) sul clitoride. A tutte è stato, inoltre, chiesto di compilare un questionario sulla propria attività sessuale. Sono quindi stati formati due gruppi: da una parte le donne senza disfunzioni sessuali, dall’altra quelle con.  

La misurazione dell’ossigeno transmucosale è risultata significativamente inferiore nelle donne con problemi in ambito sessuale, a dimostrazione che la  vascolarizzazione del clitoride è un parametro prezioso per la salute sessuale femminile. «Che la carenza vascolare potesse determinare  disfunzioni sessuali nelle donne, era un concetto noto da tempo preso in prestito dalla fisiologia maschile, il dato importante di questo studio è l’individuazione di un metodo oggettivo, l’ossigenazione clitoridea, per la comprensione di alcune disfunzioni sessuali femminili, legate all’eccitazione e all’orgasmo, e il fatto che questo stesso parametro potrà essere considerato un valido fattore predittivo di malattie cardiovascolari e metaboliche nelle donne» ha commentato sulle pagine di Repubblica la professoressa Roberta Rossi, presidente della Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica. «Servono ulteriori studi ovviamente, per identificare l'intervallo normale di TmPO2:  il gruppo in questione essendo molto limitato non ha permesso di ricavare questo dato, ma ci sembra comunque un passo ulteriore avanti nello studio delle basi fisiologiche della sessualità femminile, da sempre tenute in secondo piano rispetto a quelle maschili».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
International Journal of Impotence Research, Repubblica

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