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Cure alternative

Cimicifuga racemosa, la pianta amica delle donne

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Pubblicato il: 10-09-2019

Questo vegetale è molto potente, e viene usato ancora oggi per la menopausa e per i dolori mestruali


Cimicifuga racemosa, la pianta amica delle donne © iStock

Sanihelp.it - Una pianta dal nome complesso ma utilizzata in tanti casi. Si tratta della Cimicifuga racemosa, una pianta perenne che cresce soprattutto nel Nord America.

Si utilizzano in modo particolare, per determinare degli effetti sul corpo, la radice e i rizomi.

Il nome di questa pianta indica il fatto di poter allontanare le cimici grazie al suo forte odore, che è davvero caratteristico.

Una delle azioni principali che si riporta per il contenuto di questa pianta è quella di simulare gli estrogeni.

Per questo motivo viene spesso a costituire un rimedio per chi stia affrontando la menopausa e voglia ridurne gli effetti negativi.

Tuttavia, la Cimicifuga ha anche altri tipi  di effetti, come quelli di riduzione dei marker che possono distruggere le ossa (e che potrebbero, quindi, provocare l’osteoporosi) incrementando, invece, la nuova formazione di cellule che possano ricostituire l’osso.

Infine, si indicano anche azioni antidolorifiche e antinfiammatorie.

Più nello specifico questa pianta si può usare contro le vampate di calore, le palpitazioni e anche sintomi come l’irritabilità e il nervosismo.

È utilizzata anche contro il mal di testa e le vertigini, per aiutare nel caso in cui vi siano disturbi del sonno e stati di depressione più o meno elevati.

È una pianta amica delle donne, in quanto può aiutare a combattere la sindrome premestruale, i dolori mestruali, e può aiutare a regolarizzare il ciclo.

L’utilizzo della cimicifuga avviene in modi diversi. In generale, la si utilizza come estratto secco nebulizzato, ma in alcune occasioni si può vedere prescritta anche come decotto o tintura madre.

I suoi effetti indesiderati sono rari, ma si sconsiglia di utilizzarla nel caso in cui si abbiano attuali disturbi al fegato e negli stati di gravidanza e allattamento, in quanto può favorire le contrazioni uterine.



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Dr Josh Axe

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