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Via i segni dalla pelle

Smagliature: prevenire è meglio che curare

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Pubblicato il: 10-09-2019

Compaiono in gravidanza ma non solo. Diete drastiche, sbalzi ormonali, rilassamento della pelle le favoriscono. I consigli degli esperti.


Smagliature: prevenire è meglio che curare © iStock

Sanihelp.it - Sono molto odiate, le smagliature, o in termini tecnici atrofie dermo-epidermiche a strie, ma almeno sono democratiche. Sono infatti in grado di avvicinare la più comune delle mortali agli angeli, in particolare a una delle Victoria's Secret Angels, la modella Bella Hadid che durante il red carpet del Met Gala 2019 le ha esibite con un abito con oblò. Il prezzo da pagare quando il corpo affronta cambiamenti quali l’adolescenza, la gravidanza oppure un’importante perdita di peso, e, poiché largamente dipendenti da fattori ormonali, sono un problema prevalentemente femminile, anche se gli uomini non ne sono esenti. 

«Si tratta di vere e proprie cicatrici e come tali vanno trattate – spiega Veronica Manzoni, medico estetico, in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica – e attraversano due fasi: inizialmente sono rosse e vengono dette striae rubrae, col passare del tempo diventano bianche e lucide, prendendo il nome di striae albae. La differenza principale, oltre al colore, è la vitalità del tessuto.

Nella fase iniziale il tessuto è ancora vitale e quindi trattabile con successo, col passare del tempo assistiamo a un'atrofia. Se si giunge a quel punto, l’inestetismo non è più reversibile, il medico estetico può solo attuare degli interventi che migliorino l’aspetto e riducano lo spessore. Trattamenti come la carbossiterapia, il needling e il laser vanno usati solo sui margini dell’inestetismo, dove le cellule possono ancora essere stimolate a produrre collagene. Dopo è importante un’idratazione profonda con prodotti specifici, che non solo riescano ad alleviare i sintomi dolorosi, ma rendano più efficaci i trattamenti, veicolando i fattori di crescita.

Il fattore tempo è fondamentale dunque per il trattamento, ma ancora di più per la prevenzione, soprattutto nelle fasi di vita a rischio: il periodo puberale e la gravidanza. «In particolare è consigliabile assicurarsi una pelle idratata ed elastica per tutta la gravidanza - consiglia il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile ginecologia e ostetricia all'Humanitas San Pio X di Milano - Bere acqua a sufficienza, consumare frutta e verdura fresche, privilegiando gli alimenti che contengono vitamina E, B2, B3 e C, zinco e silicio, minerali e vitamine amici della pelle.

Contrastare la sedentarietà e muoversi il più possibile a piedi, praticando – in accordo con il ginecologo – una moderata attività fisica. Il movimento migliora la circolazione e mantiene la pelle elastica. È bene chiedere consiglio allo specialista sull’uso di creme od oli specifici» Si tratta di dermocosmetici ad azione elasticizzante e idratante a base di attivi come come olio di mandorle dolci, acido ialuronico, vitamina E, estratto di centella asiatica. Si massaggiano sulle aree critiche con dolci movimenti circolari e si lasciano assorbire. 



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