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Acqua 8 bicchieri al di e vino 1 bicchiere ogni 15 giorni

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Pubblicato il: 03-09-2019

Acqua e vino rosso: in che quantità consumarne per stare bene in salute? Qualche utile informazione in merito


Acqua 8 bicchieri al di e vino 1 bicchiere ogni 15 giorni © iStock

Sanihelp.it - Senza acqua non c’è vita e soprattutto per chi ama la Dieta Mediterranea un buon bicchiere di vino, senza eccedere, è un must.

Esistono quantità di acqua o vino consigliabili?  

La dottoressa Elisabetta Bernardi biologa, esperta in scienze dell’alimentazione e membro del board scientifico dell’Osservatorio Sanpellegrino, ha sottolineato come un recente studio indiano abbia evidenziato che, anche in caso di leggera disidratazione, è possibile avere a che fare con momenti di mancanza di vigore e con effetti negativi su soglia dell’attenzione e memoria a breve termine.

Niente di meno auspicabile in un periodo come quello settembrino, durante il quale moltissime persone sono costrette a fare i conti con il post-vacation blues (sindrome da rientro).

In pratica si può avvertire difficoltà nel gestire il ritorno alla amataodiata routine.

La dottoressa ricorda per questo l’importanza di bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno e di curare anche l’alimentazione non facendosi mancare cibi ricchi  di acido folico, abbondante nelle verdure a foglia verde e nei legumi.

Meglio non farsi mancare neppure i cibi ricchi di vitamine del gruppo B e grassi omega-3 per il loro effetto benefico sul tono dell’umore.

Per quanto riguarda invece il consumo di alcolici, uno studio recente  condotto presso il Department of Twin Research & Genetic Epidemiology del King’s College London e pubblicato sulla rivista Gastroenterology, ha evidenziato come dovendone consumare conviene orientarsi sul vino rosso, ma è sufficiente consumarne un bicchiere ogni due settimane.

Nello studio in questione i ricercatori hanno confrontato l’impatto di vino rosso, vino bianco, birra, sidro e superalcolici sul microbioma di 916 gemelle di sesso femminile del Regno Unito.

Tale osservazione è stata poi confermata su 3 differenti coorti di pazienti dell’ Inghilterra , degli Usa e dei Paesi Bassi, tenendo conto di possibili fattori confondenti come età, peso, dieta e stato socio-economico.

Ne è emerso che solo i batteri dell’intestino delle persone abituate al consumo di vino rosso evidenziano una maggiore varietà rispetto a quelli di non bevitori.

Anche se è stata ravvisata un’associazione tra il consumo di vino rosso e la diversità del microbioma intestinale, tale effetto si ottiene anche consumando vino raramente, ovvero ne basta anche un bicchiere ogni due settimane. 



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Gastroenterology

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