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La dieta post vacanza

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Pubblicato il: 10-09-2019

Cosa mangiare per rimettersi in forma? La scienza, intanto, spiega perchè ci sono persone costituzionalmente magre


La dieta post vacanza © iStock

Sanihelp.it - Ci si avvia al completo rientro dalle vacanze: con il ritorno fra i banchi di scuola, le vacanze diventeranno un ricordo davvero per tutti.

Stando ai risultati di un’indagine condotta da Eurodap, l’associazione europea disturbi da attacchi di panico il 58% degli italiani, al rientro dalle vacanze sperimenta i sintomi del post vacation blues ovvero giramenti di testa, stordimento, fiacchezza, insonnia, insomma è come se non si volesse tornare alla solita routine.

Alla quotidianità, inoltre, dalle vacanze si rientra con qualche kg in più, dono delle vacanze estive.

L’alimentazione in questo frangente diventa molto importante, per rientrare nel peso forma e per affrontare al meglio la sintomatologia del Post Vacation blues.

Ecco dunque, che diventa di fondamentale importanza suddividere correttamente i pasti: meglio una buona prima colazione, un pranzo una cena e due spuntini salutari, anziché soli due pasti durante i quali ci si abbuffa.

La cena non deve mai essere troppo abbondante e fatta a ridosso del momento di andare a letto, al fine di non impegnare troppo il tratto digestivo e aggravare l’insonnia.

Piccoli accorgimenti che aiutano a stare meglio e ad affrontare più serenamente la quotidianità.

Un altro utile accorgimento è quello di mangiare lentamente: questa piccola accortezza aiuta ad assumere meno calorie e migliora i processi digestivi, così come è importante mangiare evitando di tenere gli occhi incollati ai vari device tecnologici, meglio quattro chiacchiere con il proprio commensale.

Chi infine, si chiede quale sia il segreto delle persone costituzionalmente magre, per essere sempre così in forma, ha finalmente una risposta; tutto dipende dai mitocondri, ovvero dalle centraline energetiche delle cellule.

Uno studio recente condotto in Svizzera e pubblicato sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition, ha evidenziato che gli adipociti magri costituzionali sono più piccoli, hanno più mitocondri, che sono maggiormente attivi.

Queste cellule adipose, inoltre, sono molto attive sia nella produzione che nella degradazione dei grassi.

Gli autori dello studio sono arrivati a queste conclusioni dopo aver arruolato nello studio 30 uomini e donne magri (Indice di Massa Corporea ≤ 18,5) e 30 soggetti normopeso (gruppo di controllo).

Tutti i volontari  per 2 settimane hanno integrato la loro dieta abituale assumendo una bevanda iperproteica e ipercalorica in modo da garantirsi un surplus energetico di 600 kcal, senza modificare il proprio stile di vita.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Eurodap

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