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Obesity Day

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Pubblicato il: 01-10-2019

Una giornata dedicata a un problema gravissimo, al quale forse non si dedica la sufficiente importanza


Obesity Day © iStock

Sanihelp.it - L’Italia è  il primo Paese in  Europa per obesità Infantile, ci siamo posizionati davanti a  Spagna e Grecia.

In alcune regioni italiane come Puglia, Basilicata ,Campania la percentuale dell’Obesità e del sovrappeso ha raggiunto il 35%.

Un dato sconfortante per il Paese culla della Dieta Mediterranea.

Purtroppo questo stile alimentare è sempre meno seguito a causa della profonda modificazione degli stili di vita: si mangia sempre più fuori casa, si cucina sempre meno e sempre in minor tempo, sono in aumento cibi preconfezionati e  processati.

L’attività fisica si è ridotta moltissimo in età infantile e adolescenziale, quando fino alla generazione precedente, nessuno stava mai fermo.

Oggi  le ore passate a scuola, in macchina, di fronte i monitor del tablet e del cellulare sono predominanti . 

Il cibo, inoltre,  viene utilizzato dai ragazzi per affrontare difficoltà incontrate in un particolare e difficile momento evolutivo, come è quello adolescenziale.

Molti ragazzi obesi soffrono di un disturbo alimentare: il disturbo da alimentazione incontrollata, dove, di fronte alla noia, agli abusi, alle difficoltà relazionali tra pari o tra adulti, l’abbuffata alimentare risulta apparentemente la soluzione.

Un benessere effimero che aumenta nel tempo la gravità dell’obesità.

Le difficoltà dell’attaccamento si trasformano in dipendenza, da cibo appunto. 

Le conseguenze dell’eccesso di peso in età infantile e nell’adolescenza vanno dall’aumento del rischio di diabete, di ipertensione arteriosa, di steatosi epatica grave che nel tempo può virare in cirrosi,  ad alterazioni psicologiche e del comportamento che si ripercuotono sulla qualità di vita, per non parlare del bullismo che ne consegue , di cui tutti i ragazzi obesi sono vittime.

L’obesità infantile, inoltre, è un predittore certo per l’obesità adulta, 4 ragazzi su 5 continueranno ad avere un eccesso di peso in età adulta.

Purtroppo di fronte a questa emergenza   non si hanno ancora strumenti adeguati. Un regime alimentare controllato (dieta) è spesso la risposta fallimentare che viene suggerita e che in realtà, più che risolvere  aggrava generalmente il quadro metabolico.

Dal 2010 l’equipe multidisciplinare  del Centro Dai di Città della Pieve, da giugno a settembre si dedica esclusivamente al  trattamento dii ragazzi obesi dagli  11 ai 17 anni .

Offrendo un approccio rivolto ad un reale cambiamento dello stile di vita, ad un aumento della motivazione nel prendersi cura di se, al riconoscere i propri bisogni e le proprie emozioni fino al coinvolgimento della famiglia, che si trova  spesso a vivere una condizione di impotenza.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Rete Disturbi Comportamento Alimentare Usl 1 dell'Umbria

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