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Malattie neurodegenerative

Ezio Bosso: «Continuo a fare musica e meglio di prima»

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Pubblicato il: 01-10-2019

Il musicista e compositore già da qualche anno non riesce a suonare al meglio il piano a causa della malattia che lo ha colpito e ha ribadito recentemente di non volerlo più fare. Ma il suo non è certo un ritiro.


Ezio Bosso: «Continuo a fare musica e meglio di prima» © iStock

Sanihelp.it - Molti hanno scoperto e imparato ad apprezzare le doti artistiche del compositore e direttore d’orchestra Ezio Bosso con la sua partecipazione, in qualità di ospite, dal Festival di Sanremo del 2016. Un’esibizione commovente, in cui la musica e il talento hanno fatto passare in secondo piano la malattia neurodegenerativa con cui convive da alcuni anni.

Per questo forse, quando a metà settembre, incontrando il pubblico barese nella Fiera del Levante, Bosso ha dichiarato di non chiedergli più di suonare il pianoforte, perché « non sapete la sofferenza che mi provoca questo, perché non posso, ho due dita che non rispondono più bene e non posso dare alla musica abbastanza»,  è stato dato molto, troppo risalto a questa dichiarazione, quasi come a segnare un possibile ritiro del musicista.

Eppure Bosso è abituato a non arrendersi. Il suo è un percorso fatto di stop e ripartenze. Lui, che già a quattro anni leggeva il solfeggio e che ha debuttato come solista a soli 16 anni, nel 2005, a causa di problemi al tendine della mano sinistra, ha dovuto abbandonare il contrabbasso. Nel 2011 ha poi dovuto affrontare una delicata operazione al cervello per un tumore, dopo la quale ha perso l’uso della parola e della gambe, e che ha richiesto un lungo percorso fatto di riabilitazione, medicinali, dolore e fatica, come ha raccontato in una intervista al magazine GQ del 2013. E convive con la malattia neurodegenerativa, lottando ogni giorno con il pregiudizio di chi guarda solo a quella e non alla persona, all'artista e alla musica che produce.

Difficile credere quindi che possa essere l’attuale impossibilità di suonare al meglio il piano a bloccarlo definitivamente. E lui stesso lo ha chiarito meglio su Facebook: «Sono molto felice perché faccio il mio mestiere di direttore. […] Ho solo risposto (come dovreste aver notato) che non faccio più concerti da solo al pianoforte perché lo farei peggio che mai e già prima ero scarso, cosa che avevo già annunciato 2 anni fa. Ma continuo a fare musica e meglio di prima! Non mi sono ritirato. Sono felice di ciò che faccio tantissimo! Ma mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. Ma soprattutto perché non si vede la bellezza di altro, quello per cui lotto».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ansa, Facebook, GQ

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