Le parole più cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Salute e animali

Ectoparassitosi e endoparassitosi: come combatterle?

di
Pubblicato il: 08-10-2019

Le parassitosi rappresentano un problema sempre presente nella vita di un animale e dei suoi padroni


Ectoparassitosi e endoparassitosi: come combatterle? © iStock

Sanihelp.it - Tra gli ectoparassiti, o parassiti esterni, si distinguono insetti come pulci, pidocchi, zanzare, mosche e pappataci e acari come zecche

Gli ectoparassiti devono essere eliminati poiché possono causare problemi di igiene pubblica, veicolando agenti patogeni che possono riguardare anche l’uomo, e grossi fastidi, quando non patologie vere e proprie, all’animale colpito, come lesioni cutanee o addirittura sistemiche, come  per esempio anemia o dermatiti allergiche.

Le pulci si possono riscontrare sull’animale tutto l’anno, ma il periodo più probabile va da primavera inoltrata a inizio autunno. 

Dopo quella da pulci, l’infestazione da zecche è la più comune tra gli  animali domestici. Si possono trovare più facilmente nelle parti glabre dell’animale, come orecchie, ascelle e fra le dita delle zampe. Anche in questo caso, la primavera e l’autunno sono i periodi preferiti, ma si possono riscontrare durante tutto l’anno.

In genere, gli stessi prodotti utilizzati contro le pulci funzionano anche contro le zecche.

Esistono collarispot on o anche prodotti che vanno assunti per via orale.

Gli spot on vanno applicati ad almeno due giorni di distanza dal bagnetto. Il contenuto della pipetta va ripartito in tre o quattro punti dal dorso alla coda, avendo cura che il prodotto entri in contatto con la cute.

I pidocchi sono di più raro riscontro negli animali domestici, a meno che non siano venuti in contatto con animali selvatici o randagi. 

Il trattamento e la profilassi si fanno con principi attivi registrati per il trattamento dell’infestazione da pulci, come per esempio il fipronil.

In caso di infestazione da ectoparassiti è necessario lavare e disinfettare tutto ciò che è venuto a contatto con l’animale parassitato.

Tra le endoparassitosi, le più comuni sono causate da coccidi e da giardia

Per la terapia della coccidiosi, che se colpisce il cane non sarà contagiosa per l’uomo, ricordiamo un antibiotico, clortetraciclina, o antielmintici come emodepside e toltrazuril.

Per le infestazioni da giardia, la terapia di solito si effettua con prodotti per uso orale come fenbendazolo e metronidazolo.

Importante, oltre al trattamento sull’animale, disinfettare accuratamente l’ambiente in cui esso vive.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Elisa Brambilla

© 2019 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
3.5 stars / 5
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Video del Giorno: