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Pelle d'inverno: occhio a freddo e umidità

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Pubblicato il: 18-11-2019

Pelle d'inverno: occhio a freddo e umidità © iStock

Sanihelp.it - L’inverno, per la pelle, è sinonimo di secchezza, screpolature, a volte micosi, scottature e herpes labialis. Come difendersi? Lo spiega Assosalute, Associazione Nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica.

La pelle di viso e mani è più sensibile rispetto a quella del resto del corpo e, se esposta a temperature rigide e a vento, può facilmente seccarsi. Inoltre, se non trattata correttamente, può desquamarsi e portare alla formazione di piccoli tagli, in particolare alle estremità delle dita. Per mantenerla adeguatamente idratata, così da ristabilire il giusto contenuto di liquidi nello strato più superficiale dell’epidermide, è importante bere due litri di acqua al giorno.

L’idratazione e l’utilizzo di creme e lozioni per ristabilire l’equilibrio idrolipidico sono un altro passo per una pelle sempre morbida e protetta ma, nel caso in cui siano previste escursioni in montagna e gite sulla neve e sciate, attenzione anche alle scottature solari.

La neve riflette i raggi del sole ben quattro volte più della sabbia. Indispensabile un'adeguata protezione solare, soprattutto della pelle del visto e del petto, non più abituata all’esposizione ai raggi del sole, ancora di più in montagna dove l’intensità della rifrazione solare può più facilmente provocare arrossamenti e infiammazioni.

Mai dimenticare di proteggere le labbra, visto che l’esposizione al sole sommata allo sforzo fisico può slatentizzare l’infezione da herpes labialis che, oltre a essere antiestetica, è fastidiosa in termini di prurito e bruciore.

In inverno la pelle corre pericoli non soltanto all’aperto ma anche nelle palestre e nelle piscine che, ambienti caldi e umidi, rappresentano il luogo perfetto per la proliferazione dei funghi - scientificamente detti dermatofiti - responsabili della comparsa delle micosi cutanee

Un primo segnale può essere il cambiamento di colore della pelle, con un arrossamento localizzato nelle parti più predisposte, come le pieghe inguinali o gli spazi interdigitali. A seguito si possono verificare anche desquamazione e prurito. Tra i consigli utili in via preventiva: mai scambiarsi accappatoi e asciugamani, evitare di camminare scalzi e di utilizzare detergenti aggressivi che possano modificare l’acidità della pelle, favorendo l’attacco dei miceti, e asciugarsi bene dopo bagni e docce, così da evitare che si crei quel microclima umido favorevole all’insorgere dei funghi.



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Assosalute

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