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Gli italiani? Stanchi di essere stanchi

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Pubblicato il: 18-11-2019

Gli italiani? Stanchi di essere stanchi © iStock

Sanihelp.it - Gli italiani soffrono sempre più di stanchezza, ora più di  20 anni fa, fanno fatica a trovare momenti di riposo e ad acquisire nuove energie: è quanto rivela una recente indagine commissionata da Abbott.

La ricerca, condotta da Opinium Research in Italia su un campione di 2002 persone dai 18 anni in su, mostra infatti che il 46% della popolazione italiana adulta non ha abbastanza tempo per rilassarsi. Il 44% ha dovuto affrontare situazioni di spossatezza, mentre il 40% ha sperimentato preoccupazioni di tipo economico.

Le cause? Sono i punti cardine della vita di oggi che ci costringe al ruolo di atleti di ogni giorno. Come l’essere always on (per il 74% del totale), il lavorare fino a tardi (sempre per il 74%) e il confronto con le preoccupazioni di incertezza economica (per il 76% del totale). Il risultato è che il 73% degli italiani (e l’80% nella fascia che va dai 35 ai 50) arriva a fine giornata completamente esausto.

Questa epidemic tiredness sembra essere un circolo vizioso che si autoalimenta e fa perdere di vista gli aspetti positivi del proprio quotidiano come l’esercizio fisico (per il 44%), e, più in generale, la cura di sé e un atteggiamento positivo verso il benessere.

Parliamo quindi di una popolazione rassegnata alla frenesia della vita moderna? Non proprio: il 54% riconosce la necessità di volersi più bene sotto ogni profilo e il 76% ha come obiettivo quello di sentirsi più energico e meno stanco al più presto possibile. Con la consapevolezza (per l’85%) che la soluzione è nel mantenere sana la propria struttura muscolare con l’avanzare degli anni (anche se solo il 45% sa come fare) e nel migliorare il proprio stile di vita per diminuire lo stress, magari anche attraverso un periodo di digital detox, indicato dal 42% degli interpellati in area 35-50 anni.

Uno degli aspetti più rilevanti è che a soffrire non siano solo le persone in piena maturità, ma anche e soprattutto, quelli tra i 35 e i 50 anni, che dovrebbero essere al massimo del loro potenziale. Infatti, non hanno tempo per l’esercizio fisico, per dormire bene e per condurre uno stile di vita più sano. In particolare, per quanto riguarda l’alimentazione fanno fatica a fare il pieno di quelle energie che un adeguato apporto proteico potrebbe garantire.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Abbott

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