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Tumori: prevenzione e terapie

IEO Milano: passaporto genetico per cure personalizzate

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Pubblicato il: 26-11-2019

Si tratta di un Onco-chip contenente i dati del DNA tumorale di ciascun paziente, per individuare la terapia migliore per ognuno


IEO Milano: passaporto genetico per cure personalizzate © iStock

Sanihelp.it - È la realtà dell’Istituto Europeo di Oncologia, che ha sequenziato oltre 1500 casi di cancro nel 2019. Di recente IEO ha inoltre istituito un Molecular Tumor Board, per interpretare i dati dell’Onco-chip, che vengono integrati con i big data delle banche mondiali, allo scopo di trovare la migliore terapia per ogni paziente. 

«Passaporto genetico e Molecular Tumor Board sono complementari e hanno un unico obiettivo: la massima personalizzazione delle cure – dichiara Roberto Orecchia, Direttore Scientifico - Possiamo parlare oggi di Personalizzazione Molecolare perché cerchiamo farmaci efficaci contro le molecole che compongono la cellula tumorale della persona che stiamo trattando. Un risultato straordinario e tanto più significativo perché si applica anche alla popolazione di malati più difficili, che non sono responsivi alle terapie standard. È proprio in questi casi infatti che interviene il Molecular Tumor Board, un team multidisciplinare che utilizza i dati del Passaporto genetico per creare un mini-avatar del tumore e confrontarlo con gli altri avatar nel mondo, per sapere in tempo reale se in qualche caso è stato utilizzato un farmaco rivelatosi efficace, anche se off label, cioè originariamente approvato e prescritto per altre malattie».

 «In IEO possiamo sequenziare il DNA e l’RNA dei tumori solidi localmente avanzati o metastatici – spiega Massimo Barberis, Direttore dell’Unità Diagnostica Istopatologica e Molecolare IEO- Ci bastano in media dieci giorni per ottenere un profilo genico accurato. L’obiettivo è trovare l’eventuale gene target per farmaci biologici in uso, prevedere la resistenza ai farmaci, verificare se esistono trial clinici aperti per terapie innovative, oppure farmaci off label». 

«Le nuove terapie offrono una possibilità di cura a un paziente su tre, un risultato straordinario e inimmaginabile fino a 10 anni fa - conclude Pier Giuseppe Pelicci, Direttore della Ricerca IEO - Il futuro dell’Oncologia Personalizzata inizia dagli altri due pazienti. Perché non rispondono alle nuove terapie o diventano resistenti? Le risposte stanno nelle caratteristiche genetiche di quei tumori, nel DNA di quei pazienti, nel tipo di ambiente in cui vivono».

Possiamo ragionevolmente affermare che se esiste una cura innovativa, IEO è in grado di proporla.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Istituto Europeo Oncologico IEO

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