Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Più sicura la vacanza vaccinata

di
Pubblicato il: 25-07-2005

Al di là delle norme comportamentali, secondo l'OMS il modo migliore per proteggersi dal rischio di contagio dell'epatite A e B è la vaccinazione.

Sanihelp.it - Ogni anno 4 milioni di italiani si spostano verso mete turistiche con potenziali pericoli per la salute: è dunque necessario che il turista italiano impari a informarsi su questi rischi, e che i medici di famiglia e i centri delle Asl si attivino.  
 
D’altra parte, non sono solo le malattie esotiche a rappresentare un rischio per il viaggiatore, ma anche patologie presenti nelle aree industrializzate, dove però le superiori condizioni di igiene riducono le possibilità di contagio.  
Tra queste patologie infettive hanno un peso notevole le epatiti virali, in particolare la A e la B.  
 
L’epatite B (HBV) può essere contratta attraverso i rapporti sessuali non protetti, ma anche mediante contatti occasionali con il sangue di una persona malata: pensiamo alla facilità con cui ci si scambiano forbicine, spazzolini e altri oggetti per la cure personale in campeggio o durante le escursioni.  
E poi c’è la possibilità di essere sottoposti a una trasfusione all’estero a causa di un incidente: in questo caso la sicurezza del sangue non sempre è garantita.  
Vaccinarsi contro l’epatite B è dunque una precauzione consigliabile, al di là delle vacanze, a diverse fasce della popolazione, come i single con più partner, gli amanti di piercing e tatuaggi o i viaggiatori per affari.  
 
Quanto all’epatite A (HAV), si tratta di un’infezione a trasmissione oro-fecale, che quindi si trasmette attraverso bevande e alimenti contaminati: non soltanto l’acqua del rubinetto o di corsi d’acqua, ma anche verdure lavate con acqua contaminata o alimenti crudi trattati con poca igiene.  
Anche le aree europee in cui il sistema di acquedotti è carente o vi sono possibili contaminazioni da parte degli scarichi fognari possono rappresentare aree a rischio per l’epatite A: è il caso della Puglia e di parte della Campania.  
 
Inoltre va considerata la questione dei bambini. In questo caso, mentre l’epatite B non costituisce un pericolo se sono state praticate le vaccinazioni consigliate, resta la vulnerabilità nei confronti dell’epatite A, che in tenera età può avere un decorso più debilitante. In questi casi è sempre possibile il riscorso alla vaccinazione, anche abbinando i vaccini per le due epatiti.  
I moderni preparati vaccinali consentono anche schermi di somministrazione accelerati per garantire l’immunità in tempi brevi. Nel caso dell’epatite A il vaccino può addirittura essere inoculato anche appena prima della partenza. È importante poi al rientro completare il ciclo vaccinale con gli opportuni richiami.  
 
Per quanto riguarda l’epatite A l’OMS non fa distinzione tra gruppi più o meno a rischio, ma consiglia indistintamente la vaccinazione a tutti i viaggiatori che hanno come mete delle zone a rischio. Ovviamente, per evitare vaccinazioni inutili, è possibile stabilire se si è già contratta la malattia, procedendo alla ricerca degli anticorpi specifici per l’HAV. 
 
Con una semplice misura di prevenzione, quindi, non solo si può evitare di mettere a rischio la vacanza, ma si scongiurano conseguenze per la salute anche a lungo termine. 
 
Per saperne di più sulle vaccinazioni, visita la sezione Viaggi di Sanihelp.it!


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMVIM, SocietÓ Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti