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Cardiopatici in viaggio: i consigli

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Pubblicato il: 29-06-2005

Chi soffre di malattie cardiovascolari può viaggiare, a patto di rispettare qualche piccola norma durante il volo e di ricordarsi di effettuare le vaccinazioni.

Sanihelp.it - Per chi soffre di malattie cardiovascolari o polmonari non esistono controindicazioni assolute al viaggio. Esistono però delle situazioni che potrebbero aggravare o scompensare la patologia di base, perciò un viaggiatore cardiopatico o broncopneumatico dovrebbe, prima di intraprendere un viaggio, sottoporsi a una visita specialistica e a una verifica della terapia abituale.  
 
In particolare, il volo aereo e il soggiorno in paesi a elevata altitudine sono controindicati per chi, nelle 4-6 settimane precedenti, ha avuto: 
 
 
 
Ecco in sintesi le precauzioni da adottare: 
 












  • Al momento di salire sull’aereo, avvisate il personale addetto alla sicurezza se siete portatori di pace-maker o di defibrillatore.
  • Durante il volo, muovete spesso le gambe, bevete liquidi e usate calze elastiche, per ridurre il rischio di tromboembolie (soprattutto in presenza di varici agli arti inferiori).  
    Infatti mentre si vola, per effetto della pressurizzazione della cabina, è come se ci si trovasse a un’altitudine di 1500-2000 metri sul livello del mare: l’organismo reagisce aumentando lievemente la frequenza respiratoria e cardiaca. Generalmente questa situazione è ben supportata, ma le precauzioni non sono mai troppe.
  • Tenete nel bagaglio a mano farmaci abituali e gli eventuali medicinali di emergenza.
  • Viaggiate con una certificazione, possibilmente in lingua inglese e francese, che descriva la patologia, la terapia effettuata (con i rispettivi dosaggi), il tipo e le caratteristiche dell’eventuale pacemaker o defibrillatore.
  • Se scegliete una destinazione a elevata altitudine, portatevi gradatamente alla quota da raggiungere, programmando soste di due-tre giorni alle varie altitudini, riducete l’attività fisica e assumete una dieta ricca di carboidrati: infatti la rarefazione dell’aria a quote elevate può aggravare la patologia di base e causare situazioni di rischio molto gravi quali, per esempio, edema polmonare.
  • Bevete molto: in presenza di difficoltà respiratorie o polmonari infatti la disidratazione, conseguente al caldo o ai disturbi diarroici, può instaurarsi con più facilità e con effetti più rilevanti.
  • Tenete sempre in considerazione le vaccinazioni: nei soggetti cardiopatico o broncopneumatico talune malattie, prevenibili con la vaccinazione, possono avere conseguenze gravi. Anche la malaria può avere un decorso più impegnativo e quindi la chemioprofilassi, se consigliata, deve essere eseguita.
 
 
Per maggiori informazioni su vaccinazioni, farmacia da viaggio e altri consigli utili, visita la sezione Viaggi di Sanihelp.it !


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMVIM, SocietÓ Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni

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