Le parole pi¨ cercate: Pancia piatta Influenza Cefalea
Ricerca personalizzata Google

Lavoro all'estero: prevenire i rischi

di
Pubblicato il: 30-06-2005

Contrariamente al turista, il viaggiatore professionale non sceglie né il luogo né la durata del soggiorno all'estero. Ecco cosa deve sapere prima di partire.

Sanihelp.it - Dai rapporti dell’OMS emerge che un turista su due che si reca nei paesi in via di sviluppo ha problemi di carattere sanitario: da ciò si evince l’importanza di fornire al viaggiatore tutte quelle informazioni atte a prevenire l’insorgere di patologie.  
L’informazione poi, in caso di viaggi per motivi di lavoro, diventa, da parte del datore di lavoro, obbligatoria (D.Lgs. 626/94), così come mettere a disposizione strumenti idonei e sicuri, come i vaccini, per prevenire i rischi biologici.  
 
Importanti approfondimenti, ai fini della valutazione dei rischio e della sorveglianza sanitaria, devono essere fatti in rapporto alla tipologia socio-geografica e politica del paese di destinazione (zone tropicali, zone equatoriali, zone di guerra, paesi sottosviluppati, aree depresse), ma soprattutto in base al periodo di permanenza in queste zone (durata del soggiorno: short time o long time).  
 
Il datore di lavoro è obbligato a effettuare la valutazione del rischio attraverso il medico competente o una struttura idonea, per individuare e attuare non solo le misure di prevenzione, ma anche il più adeguato percorso informativo e formativo.  
 
I fattori di rischio per la salute connessi all’attività lavorativa all’estero possono essere così individuati: 
 
  • rischi correlati all’attività produttiva dell’azienda
  • rischi relazionati alla mansione specifica
  • rischi legati all’ambiente confinato di lavoro in cui la mansione viene svolta
  • rischi legati all’area geografica e al paese di destinazione (security, supporti per eventuale evacuazione d’emergenza e sanità locale, condizioni igieniche generali)
  • frequenza dei viaggi e tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati.
 
 
Il medico del lavoro, nel rilascio del giudizio di idoneità alla mansione specifica in lavoratori all’estero di tipo long stay, deve tenere conto non solo degli organi e apparati che per effetto dell’attività lavorativa possono andare incontro ad alterazione, ma deve rilevare lo stato di salute psicofisica generale, le eventuali patologie presenti e i relativi trattamenti messi in atto.  
 
Inoltre deve prevedere l’evoluzione della patologia, in quanto il soggetto andrà a operare in aree in cui vi sono temperature estreme, condizioni climatiche avverse, difficoltà logistiche, di comunicazione e carenza di strutture sanitarie locali di supporto.  
In queste condizioni può accadere che sia impossibile un’evacuazione medica d’urgenza, anche per diversi giorni. Per tale motivo i lavoratori devono essere in condizioni psicofisiche ottimali.  
 
Per maggiori informazioni su vaccinazioni, farmacia da viaggio e altri consigli utili, visita la sezione Viaggi di Sanihelp.it !


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
SIMVIM, SocietÓ Italiana di Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni

© 2016 sanihelp.it. All rights reserved.
VOTA:
Vuoi ricevere la newsletter di Sanihelp.it?
Ti potrebbe interessare:


Promozioni:

Commenti