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Sistema nervoso

Fedez a rischio sclerosi multipla

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Pubblicato il: 10-12-2019

Il rapper ha rivelato che, durante una risonanza magnetica, gli è stata riscontrata una sindrome radiologicamente isolata. Vediamo di cosa si tratta.


Fedez a rischio sclerosi multipla © rete

Sanihelp.itFedez, al secolo Federico Leonardo Lucia, nei giorni scorsi, intervistato da Peter Gomez nel programma sul Nove, La Confessione, ha fatto alcune rivelazioni sulla sua salute: «È successo un evento importante, difficile, che mi ha fatto capire delle priorità. Durante una risonanza magnetica. Mi è stata trovata una cosa chiamata demielinizzazione nella testa, che è una piccola cicatrice bianca. Sono dovuto stare sotto controllo perché clinicamente si dice che quello che mi hanno riscontrato è una sindrome radiologicamente verificata. Ovvero le demielinizzazioni è quello che avviene quando hai la sclerosi multipla. Ti trovano questa cosa e ti dicono che devi stare sotto controllo perché questa cosa può essere, come no, che si può tramutare in sclerosi. Questo è stato il motivo per me di iniziare un percorso per migliorare e soprattutto per scegliere le mie battaglie».

Parole che hanno subito preoccupato i fan del rapper, che ha per questo deciso di precisare ulteriormente sul proprio profilo Instagram di stare bene. In seguito alle sue dichiarazioni, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) è stata subissata da richieste di informazioni, in particolare sulla sindrome radiologicamente verificata citata da Fedez stesso, che però probabilmente voleva fare riferimento alla sindrome radiologicamente isolata.

«Questo nome è utilizzato per identificare i casi di persone che effettuano una risonanza magnetica per motivi non correlati alla sclerosi multipla, in assenza di sintomi caratteristici della malattia, dalla quale tuttavia si rilevano lesioni caratteristiche della sclerosi multipla a carico della corteccia cerebrale o della sostanza bianca del cervello. Studi specifici stanno cercando di chiarire e migliorare la comprensione di questi casi, ma sono ancora necessarie ulteriori informazioni» si legge sul sito dell’AISM. «C’è una lesione radiologica vista alla risonanza magnetica, che non dà nessuna conseguenza dal punto di vista clinico e potrebbe non diventare mai sclerosi multipla» aggiunge rassicurando Mario Alberto Battaglia, Presidente FISM (Federazione Italiana Sclerosi multipla).

Fedez, come del resto ha ricordato lui stesso, dovrà quindi sottoporsi a controlli periodici, nel caso in cui possa eventualmente comparire la sclerosi multipla vera e propria. Questa è una malattia neurodegenerativa di origine autoimmune, cioè dovuta a una reazione anomala delle difese immunitarie che attaccano alcuni componenti del sistema nervoso centrale scambiandoli per agenti estranei e determinando una demielinizzazione, cioè danni alla mielina (guaina che circonda e isola le fibre nervose), alle cellule che la producono e alle fibre nervose stesse.

A seconda dell’entità e alla sede della lesione possono manifestarsi sintomi anche molto diversi tra loro (, da quelli alla vista a quelli di coordinazione, ma anche fatica, disturbi del linguaggio, intestinali, dolore eccetera). Per la diagnosi «bisogna riscontrare una serie di sintomi neurologici in rapporto ai quali vanno effettuati diversi accertamenti e analisi, che possono confermare o meno l'ipotesi» ricorda l’AISM.

Quel che è importante ricordare è che oggi la sclerosi multipla non deve fare paura: «È una grave malattia, ma è anche la malattia per la quale la scienza ha compiuto veri passi da gigante in questi ultimi 20 vent’anni. È una malattia che oggi non deve fare più paura perché la si può affrontare grazie alla rete di assistenza, alla rete sociale, ai farmaci. Oggi la rete dei Centri clinici e l’associazione delle persone con SM, l’AISM, danno a tutti la possibilità di vivere la propria vita oltre la sclerosi multipla» sottolinea Battaglia. «Soprattutto è possibile vivere la propria vita oltre la sclerosi multipla per i giovani che oggi ricevono questo tipo di diagnosi, perché sicuramente non raggiungeranno probabilmente mai i livelli seri di disabilità che vent’anni fa colpivano chi aveva la sclerosi multipla».



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Ansa, Aism.it

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