Con il caldo attenti ai farmaci, avvertimenti dalla Smig
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caldo anche i
farmaci possono diventare pericolosi se non vengono utilizzati correttamente. Dunque chi segue una terapia farmacologica dovrà farsi controllare in caso di disturbi e per chi intende prendere medicine nuove sarà meglio consultare prima un medico.
Le raccomandazioni arriva dalla Società Italiana di Medicina Generale (Simg), che ha diffuso un promemoria tecnico rivolto ai medici di famiglia italiani sul corretto utilizzo dei prodotti che necessitano di particolari precauzioni nel corso della stagione estiva.
Attenzione quindi ai farmaci che alterano l'idratazione e l'equilibrio elettrolitico, come i
diuretici.
I Fans tradizionali e non (Coxib), alcuni antibiotici, in particolar modo i sulfamidici, gli Ace inibitori, i sartani, alterano invece la funzionalità renale.
Gli antiaritmici, gli antiepilettici, alcuni antidiabetici orali (biguanidi e sulfaniluree), ipocolesterolemizzanti (statine e fibrati), hanno un profilo cinetico che può essere alterato dalla disidratazione.
Altri farmaci, come i neurolettici e gli agonisti serotoninergici possono modificare la termoregolazione centrale, mentre gli antidepressivi triciclici, gli antistramici H1 di prima generazione, alcuni antispastici, antiparkinson, i triptani per il mal di testa, i betabloccanti, possono alterare la termolerilazione periferica.
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di Redazione Sanihelp.it
Fonte: AGE - Agenzia Giornalistica Europa Tags:
farmaci caldo
Revisione: 30-06-2005
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